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venerdì 29 ottobre 2010

Assaje bbene

E lo so che certe cose sono adolescenziali, ma... fa nulla!
E' tanto bello certe volte, anche alla mia veneranda età, lasciarsi andare al romanticismo dell'Ammor' che fa bene, alla salute, alla pelle, all'anima!
Quindi, io lo pubblico, perché questo è il mio angolo del cuore, e non può mancare questo pezzo di cuore.


sabato 26 dicembre 2009

Buon Natale

Perché quella GRAN CULO DI CENERENTOLA esiste, sapevatelo!

venerdì 13 febbraio 2009

il Carnevale di Montemarano

Come vi avevo già accennato in un altro post, mi sto interessando alle tradizioni popolari campane, in periodo di carnevale, dunque, non si può non trattare il Carnevale di Montemarano.

Montemarano è un comune in provincia di Avellino, a poco più di 800 m sul mare, con circa 3000 anime.

Nei tre giorni prima delle ceneri è usanza secolare che gli abitanti festeggino il carnevale con carri allegorici e danzando la tipica tarantella montemaranese.

Per le strade sfilano le persone seguendo, nel ballo, i “Caporabballo” (Pulcinella montemaranesi) che indicano i passi da eseguire durante la tarantella.

Durante il ritmo irrefrenabile di questa danza, infatti, i passi sono molteplici, ci sono figure di coppia, oppure figure da fare in cerchio e poiché è una danza che va ballata tutti insieme, esistono queste figure che hanno potere decisionale sui passi da eseguire.

Essere un Caporabballo è un ruolo di gran prestigio durante la festa.








I festeggiamenti si concludono, poi, la domenica successiva alle ceneri, con la morte del carnevale.

In quest’occasione si fa il funerale al carnevale, con tanto di bara che sfila per le strade, danze sfrenate e rottura della Pignata a chiusura della festa.

I montemaranesi sono dei “puristi” della loro tarantella.

Ho letto moltissime discussioni in rete, su come in altre parti d’Italia ed all’estero hanno stravolto la LORO tarantella.

Addirittura, sempre su mailing list, alcuni erano anche contrari ai corsi di ballo popolari che trattavano questa tarantella.

Sono anche molto affezionati all’originalità della musica, detestando la versione cantata della tarantella e diventando molto selettivi su quelle strumentali.

In pratica, per alcuni montemaranesi, la tarantella montemaranese si può ascoltare ed imparare a ballare SOLO a Montemarano, durante il carnevale.

Dunque, vi invito ad andarci!


Quest’anno le date saranno:

Domenica 22 - Lunedì 23 - Martedì 24 Febbraio

Domenica 1 Marzo per Carnevale morto


Io, però, una versione della Tarantella Montemaranese ve la faccio sentire lo stesso, così avete un’idea di quant’è bella!


Per altre informazioni, molto interessanti, sulle origini del Carnevale di Montemarano e della loro tarantella, eccovi il link del Comune di Montemarano.

martedì 3 febbraio 2009

La Candelora e le altre feste popolari


Da qualche mese ho iniziato un corso di Tammorra, per questo motivo mi sono appassionata, e sto cercando di andare, a tutte le feste popolari che si tengono in Campania.
La prima a cui ho partecipato è stata quella per Sant’Antonio Abate, a Cicciano.
Sant’Antonio è il protettore degli animali domestici e del fuoco, le iconografie lo rappresentano con un maiale ed il fuoco.
Il maiale ed il fuoco, rappresentano il demonio che lui ha domato.
Nei paesi campani si accendono i “cippi ‘e sant’Antuon” e si balla, si beve, si mangia intorno al fuoco.
Un tempo veniva scelto un maiale che veniva lasciato libero per il paese, nutrito dalla gente locale, e poi ammazzato il giorno di Sant’Antonio Abate ( 17 Gennaio ) ed il grasso veniva utilizzato per alimentare il falò dedicato al Santo.
Questa ricorrenza è sentita in tutti i paesi campani, ma Cicciano è quello più conosciuto e per questo anche quello più incasinato per la festa.
Ieri invece c’è stata la festa della Candelora.
La festa della Candelora cade il 2 Febbraio, ed è dedicata alla Madonna di Montevergine.
Apre e chiude il ciclo delle sette madonne e per questo motivo la sua festa si ripete anche il 12 Settembre, a chiudere il ciclo.
La leggenda narra che c’erano sette sorelle, sei belle ed una brutta.
Quella brutta si rifugiò a Montevergine.
La Madonna di Montevergine è anche chiamata Mamma Schiavona, perché è la protettrice di tutti gli schiavi, sia schiavi di un padrone e sia schiavi della terra, dura da lavorare.
E’ anche la protettrice dei femminielli.
Si narra, infatti, che due femminielli vennero torturati, denudati e legati in una grotta a morire per il freddo.
La mattina successiva furono trovati ancora vivi e vestiti.
Raccontarono che gli era apparsa una donna che li aveva soccorsi…Mamma Schiavona.
Il santuario si trova in cima a Montevergine, appunto, ed è bellissimo!
In esso è conservato il dipinto della Madonna di Montevergine, che appare nera ed è, quindi, anche chiamata la Madonna Nera. Essa è la prima copia occidentale della Madonna Odigitria ( la prima icona bizantina della Madonna ).
Altre notizie sul bellissimo dipinto le trovate qua.
I pellegrini si riuniscono la sera prima ad Ospedaletto ed iniziano la Iuta alla muntagna all'alba.
La salita è lunghissima e d'inverno ostacolata spesso dalla neve.
Giunti al santuario, salgono dall’ingresso posteriore dove si trova la scalinata con i 23 gradini che rappresenta la montagna. Ad ogni gradino si fermano, un solista intona il canto e gli altri lo seguono, sino ad entrare in Chiesa.
Quello era, infatti, l’ingresso alla cappella dove era disposto il dipinto della Madonna nera, prima che venisse spostato nella Chiesa principale, dopo la ristrutturazione.
Durante la cerimonia c’è la benedizione delle candele, perché la Candelora è la festa del ritorno alla Luce.
I musicanti si riuniscono poi nel cortile e partono le tammurriate!
Si ritorna in Chiesa, per chiudere la cerimonia.
I pellegrini si riuniscono davanti all’altare, intonano un canto alla Madonna, accompagnato dal suono della Tammorra, e retrocedono, senza MAI dare le spalle alla Madonna, sino all’uscita.
Vedere tutto questo, o quasi tutto,perché per arrivare sopra a Montevergine è davvero un’impresa, sia a piedi che con la macchina, è un’esperienza bellissima ed unica!
Il clima che si respirava era quello della festa, c’erano “femminielli”, associazioni omosessuali, tammorre, castagnette, anziani, giovani, bambini, insomma una grande “ammuina”, ma c’era anche qualcosa di toccante che permeava l’aria, la fede, la speranza, la richiesta di una Grazia, la richiesta della Luce.
Dunque: "Chi vo' grazia 'a Mamma Schiavona, ca sagliesse lu Muntagnone!"
Ascoltate anche questo...

martedì 7 ottobre 2008

Tutto è mutevole

Questa canzone bellissima mi metteva una tristezza infinita.
Oggi l'ascolto e, con tenerezza, mi domando di che colore saranno i prossimi occhi, che sorrideranno ai miei.



... tutto a suo tempo.

giovedì 11 settembre 2008

Pizzicata

Qua, ci si sta preparando eh...
Poi ci s'incontra nelle piazze!


domenica 7 settembre 2008

Canta che ti passa

"When I'm feeling sad
I simply remember my favorite things
And then I don't feel so bad
"

My favourite things

Buon ascolto!

sabato 14 giugno 2008

Ashram & Edo Notarloberti

Conobbi gli Ashram, molti anni fa.
Nel mio solito girovagare nel web, trovai una canzone che si chiamava Elisewin, dedicata al personaggio di Oceano Mare, da cui ho preso il nick.
Ovviamente l’ascoltai, e rimasi folgorata dal tipo di musica.


Discover Ashram!


(Su questo sito, credo per errore, la chiamano Silver Eyes, ma sul cd si chiama Elisewin!)

Feci le mie brave ricerche e scoprìì che questo gruppo era di Napoli, che avevano inciso un solo cd, e che era quasi introvabile.
Anni fa, smanettavo poco con il pc, quindi l’unico modo per averlo era girare tutti i piccoli negozi di musica della mia città, e così feci, finché non lo trovai!
E quel cd ce l’ho ancora, ed è uno dei miei preferiti, perché gli Ashram, quasi sconosciuti al grande pubblico, sono molto bravi!
Scrissi al gruppo per fare i miei complimenti, e loro mi risposero stupiti e grati, perché mica si aspettavano che qualcuno girasse tutta Napoli per trovare il loro cd…
Andai poi a vederli dal vivo, in un locale del centro storico, e fu confermato il mio "ammor" per loro.
Con gli anni, ho perso le loro tracce sino ad ieri, quando una mia amica m’ha invitato a sentire un suo amico violinista che presentava il suo primo cd.
Mi dice: “Dai vieni, c’è questo mio amico che suona, ci divertiamo!”
Ed io scettica, perché sulla musica sono una rompiballe le chiedo: “Ah si, e come si chiama questo?”
“Si chiama, Edo Notarloberti”
“Edo Notarloberti ????? Ma lo conosco! Suonava, o suona ancora, con gli Ashram! Vengo!”
Infatti, tra le altre curiosità su questo gruppo (composto da cantante, pianista, e violinista), c’è quella che vedendo le loro foto nel web, scoprii che io il violinista lo conoscevo, perché studiava al mio liceo, e mai avrei pensato che sarebbe diventato un musicista così bravo!
Ieri sera ho assistito alla presentazione del suo nuovo cd: Silent Prayer.
Oltre alle sue canzoni, ha suonato alcune canzoni del passato, ripercorrendo un po’ la sua storia musicale, includendo anche gli Ashram.
Che emozione rivederli suonare dal vivo questa qua:


Discover Ashram!


Altre canzoni degli Ashram le trovate qua e qua.

mercoledì 4 giugno 2008

E' Belusconi che avimm' caccià!

Ci sono ricordi che, nonostante il passare degli anni, resteranno indelebili nella mia memoria; uno di questi è di ieri.
Un pranzo/cena (visto la durata) fatto per festeggiare il compleanno di un mio amico.
E’ bellissima la sensazione di non voler essere in nessun altro posto, se non in quello dove ti trovi esattamente in quel momento.
Ed io là ci volevo essere fortemente, perché c’era tutto quello che amo di più.
L’Amicizia (con la A maiuscola!), le risate, la complicità, il vino e soprattutto la Musica suonata dai tuoi amici.
Chitarra e Tammorra, la musica popolare, quella che nasce dal cuore, che parla di lotta, che parla di passione, di libertà!
Tra le varie canzoni suonate c’era questa QUA, che ogni volta che la sento e la canto, non può non farmi venire i brividi.
La nostra versione era un po’ revisionata però.
Non nel ritmo, ma nelle parole, quando è arrivata la strofa “ …E’ ‘o Piemuntese che avimm’ caccià…”, la NOSTRA versione diceva : “…E’ BERLUSCONI che avimm’ caccià…!”, che cantata in casa di uno (il padre della fidanzata del festeggiato) che è decisamente fascista, al punto da avere in salotto il busto di Mussolini, è davvero una GRANDE liberazione!
Se non sono ricordi indelebili questi…

sabato 31 maggio 2008

Luce Luce

Io odio creare video, non so se è perchè ho un programma per farli che è una mezza schifezza, o se perchè detesto i tempi di attesa che ci vogliono per crearli.
Comunque, poiché sto sito di blog non permette di caricare mp3, ogni tanto creo dei video per far ascoltare canzoni che ho, ma non trovo su youtube.
Bene, il video è creato, ma al momento mi dice che non è visibile,dice di riprovare dopo...
Per ora lo metto qua, e vediamo se, prima o poi, farà "la grazia" di comparire anche a voi.
La canzone che volevo far ascoltare è Luce Luce, dei Cantodiscanto.
Provo un po' di dolce malinconia, ad ascoltarla, ci sono un sacco di ricordi collegati.
Un'estate di un paio d'anni fa, la voglia di abbandonare i dubbi e fare una follia, ed una conzone (questa) spesso in sottofondo.




Bocca di rosa

Una versione di Bocca di rosa, del grande De André, cantata e reinterpretata folcroristicamente dal grande Peppe Barra.
Divertentissima!

Buon ascolto e ...buona danza!


mercoledì 28 maggio 2008

La Musica in testa




Capitano dei giorni in cui ti senti fragile, completamente disarmata davanti al mondo.
Accade questo perché ricevi, contemporaneamente, una serie di stimoli dall’esterno.
Una serie di situazioni, piacevoli e non, si accavallano e mentre trovi la forza per reagire ad una di queste, ne subentra subito un’altra.
Allora il tuo animo altalena tra un sussulto e l’altro e ti senti, appunto, disarmata.
Quando provo sensazioni così, m’immergo nella lettura, è l’unica cosa che riesce a distrarmi, a farmi ritrovare il mio equilibrio.
Il libro che stavo leggendo però non era quello giusto (ogni libro ha un suo momento ed un suo perché di lettura), troppo angosciante, per un libro del genere devi stare bene, devi avere la testa leggera, se no è come affossarti ancora di più. Allora l’ho messo da parte, e ne ho iniziato un altro, uno che ho comprato per caso un paio di giorni fa.
Ero andata alla Fnac per sentire Allevi, scoprendo che in realtà non era là per suonare, ma per presentare un libro che ha scritto: La Musica in testa.
Allevi mi piace molto come artista, perché oltre a fare bella musica, si sente che ci mette il cuore.
E’ un personaggio simpaticissimo, pieno di fobie, di manie, è una persona davvero alla mano ed ha sempre una parola buona per tutti, insomma, è uno scoppiato, appunto, quel genere di persona che piace a me.
Inoltre, nonostante il grande successo di pubblico, non se la tira assolutamente!
Il libro l’ho acquistato “per affetto” verso di lui, non credevo che fosse un grande scrittore, non credevo di poter trovare qualche frase che arrivasse dritta al cuore, che mi facesse pensare “Cazzo, la penso esattamente come te!”, ed invece mi sono dovuta ricredere, quando ho letto questo:

“Non bisogna mai aver paura di rompere le regole, se è il nostro cuore a chiederlo. Mai temere di destabilizzare un sistema: è nella sua natura la necessità di cambiare. Ma soprattutto bisogna sempre trovare il coraggio di esporsi, di osare, di mettersi in gioco: è un dovere dell’artista!”

… ed io aggiungerei di ogni essere umano.

martedì 27 maggio 2008

Funeral Party 2

Cosa succede a fare le ore piccole nel web?
Succede che si ricevono queste piccole perle d'ironia che sono il seguito perfetto per il post precedente...

My Girlfriend's dead - The Vandals


domenica 25 maggio 2008

Infinitamente...GRAZIE!


Ascoltavo Angelo Branduardi quando ero una bambina.
Una delle mie sorelle mi aveva passato questa passione.
Stringevo tra le mani i dischi in vinile, e guardavo le figure degli lp.
Mi piacevano da morire le storie che raccontava.
C’è chi ascolta le favole della nonna, io ascoltavo Branduardi.
Ieri sera sono andata a vederlo, per la prima volta, dal vivo.
Un’esperienza davvero emozionante.
Ho scoperto che oltre ad essere un grande violinista, è anche una persona simpaticissima, autoironica, gentile, disponibile, insomma una gran bella persona.
Mi ha fatto uno strano effetto sentire quelle canzoni ascoltate da bambina, ieri sera cantate dal vivo e ballate con i miei amici.
Come un cerchio che deliziosamente si chiude, e che si riapre per crearne un altro, formando così il segno dell’infinito.

martedì 6 maggio 2008

martedì 29 aprile 2008

Somewhere Over the Rainbow

Ogni tanto mi capita che, durante la notte, mi prenda una certa malinconia.
Non ci sono motivi particolari,non più del solito, insomma, forse è solo il silenzio che lascia sentire alcuni pensieri che, durante il giorno, risultano appena sussurrati, coperti dal rumore delle attività.
Ed allora stanotte, nella penombra, ascolto questa musica...

mercoledì 23 aprile 2008

Booktrailer

Girovagando su youtube, ho visto che esistono i booktrailer!
Magari per molti di voi non è una novità, ma per me si!
Tra quelli che ho visto stasera, quello che mi è piaciuto molto è stato quello per Almost Blue di Lucarelli.
Ho amato molto questo libro sia per la trama accattivante, e sia perchè in esso sono citati brani musicali tra i più belli che ho ascoltato.
Il suo booktrailer rende molto bene l'idea...



Baricco, mon amour

Certamente come personaggio è discutibile.
Come scrittore può piacere e non piacere... a me, piace (detto alla Totò), ma come si fa a non rimanere incantati davanti al modo in cui spiega musica e libri?


sabato 9 febbraio 2008

Colpo di fulmine

Avevo undici anni, era l'epoca dei Duran Duran, degli Spandau Ballet, degli Europe, della moda paninara.
Molti ricordi di allora li vorrei rimuovere molto volentieri, soprattutto quelli riguardanti il look dell'epoca, ma non quelli riguardanti il mio gruppo preferito di allora.
Ero una fan sfegatata, conservavo foto ed Lp, il primo concerto che andai a vedere dal vivo fu il loro, mi trascinai mia sorella ed un'altra amichetta anche lei loro fan come me.
Quando vidi il loro primo video, fu amore a prima vista e poi, comunque, un video così ideato era davvero innovativo per quei tempi!
Beh, fatevelo anche voi un tuffo nel mio passato da groupie e forse anche nel vostro:





A-ha Take on me

mercoledì 26 dicembre 2007

La Cantata dei Pastori - Peppe Barra -

La sera di Natale, che si fa dopo essersi abbuffati per due giorni, ed avendo ancora un giorno di festa ancora da superare?
Si va a casa di amici per giocare a tombola e sette e mezzo? Ma io, i giochi da tavola, li sopporto solo se sono particolarmente brilla, e poiché il mio fegato già chiedeva pietà per i bagordi trascorsi, meglio evitare la classica tombolata.
Allora si va a cinema?
Ma dopo che sei stata a contatto con i tuoi parenti, che sono un numero indecifrabile di persone, avresti voglia di stare tranquilla, e non di buttarti nella folla urlante che va a guardare l’ultima scemenza di Natale al cinema.
Ed allora che fare?!
Semplice:
Andare a teatro a vedere La Cantata dei Pastori, di Peppe Barra con musiche del mio amore, Lino Cannavacciuolo!










19/12/2007 - 06/01/2008

Peppe Barra in
LA CANTATA DEI PASTORI
di Peppe Barra e Paolo Memoli regia Peppe Barra

Note: Con la partecipazione straordinaria di Umberto Bellissimo. Musiche originali di Lino Cannavacciuolo
Genere:
Cast: Patrizio Trampetti, Maria Letizia Gorga, Giacinto Palmarini,

Trama:
Il Natale è tradizione, e niente è più tradizionale de “LA CANTATA DEI PASTORI” . Non è possibile dire quante versioni diverse abbia avuto questa opera sacra teatrale in versi, venuta alla luce verso la fine del ‘600, secolo del barocco. Il suo autore, Andrea Perrucci (1651-1706) la pubblicò, nel 1698, sotto lo pseudonimo di Ruggiero Casimiro Ugone e con il titolo “Il Vero Lume tra l’Ombre”. L’opera narra le vicissitudini di Maria e Giuseppe nel loro viaggio verso Betlemme, le insidie dei Diavoli che vogliono impedire la nascita del Messia, la loro sconfitta ad opera degli Angeli e l’adorazione di personaggi presepiali quali pastori, cacciatori e pescatori. Vi figura, inoltre, il personaggio comico di Razzullo, uno scrivano affetto da fame atavica e incapace di svolgere un lavoro stabile. Verso la fine del ‘700 venne introdotto, a furor di popolo, un altro personaggio comico, Sarchiapone, barbiere matto, in fuga per aver commesso due omicidi. Peppe Barra è come sempre uno strepitoso Razzullo, e la partecipazione straordinaria di Umberto Bellissimo nel ruolo di Sarchiapone dà luogo ad una coppia affiatata e comicissima, mentre il surreale Patrizio Trampetti è un diavolo-cuoco indimenticabile. Lo spettacolo, con la regia di Peppe Barra, è accompagnato da musiche di Lino Cannavacciuolo con una orchestra di nove elementi. La prima edizione con Peppe Barra vide nelle vesti di Sarchiapone l’indimenticabile Concetta, che nel finale, in un ricchissimo costume, eseguiva Quanno nascette Ninno trascinando gli spettatori a un diluvio di applausi.




Uno spettacolo STUPENDO!
Scenografie bellissime, musiche meravigliose (e che ve lo dico a fare… Cannavacciuolo resta sempre un maestro anche quando non suona lui!), cantanti bravissimi, diavoli circensi che sputano fuoco, danzano, camminano sui trampoli, risate esilaranti ad ogni scena del duo Razzullo (Peppe Barra) e Sarchiapone (
Umberto Bellissimo)!
Insomma, lo consiglio ad un pubblico sia di grandi che di bambini!
Come sempre, Peppe Barra resta una garanzia di qualità!!!