lunedì 24 dicembre 2007

Quarzo Rosa

Ogni tanto prendo la fissa per qualche cosa, adesso è il turno dei Cristalli Terapeutici.
Così mi sono regalata un porta candela fatto con il Quarzo Rosa, un simbolo positivo per terminare questo anno e ricaricare l'energia per il nuovo, che sta per venire.

Quarzo Rosa


Chakra: 4° - Anahata
Segni zodiacali: Toro, Bilancia, Cancro (ma anche gli altri)
Elemento: acqua
Pianeta: venere

Il Cristallo Rosa simboleggia l'amore. La tradizione popolare gli attribuisce il potere di attrarre l'amore verso chi lo porta. In realtà il suo significato è molto più profondo: esso è un archetipo dell'amore assoluto ed emana l'amore dell'Universo su di noi e su tutte le cose.

Nei templi dedicati a Venere, questo cristallo era il segnale dell'alleanza tra Cielo e terra.

Questa Pietra Sacra possiede la capacità di annullare l'ego, ma non attraverso dure prove, bensì attraverso l'amore. In questo senso è opposta all'Ossidiana, poiché la sua energia amorevole è incapace di danneggiarci.

Ci abbraccia gentilmente e ci conduce verso il cammino dell'auto-sviluppo verso la porta dell'Eden.

E' una pietra trasparente e fortemente spiritualizzata. Corrisponde al grado più elevato della spiritualità, a quello del Maestro illuminato che è in grado di amare tutte le forme di vita (incluse quelle negative).

Aiutandoci dolcemente ad annullare l'ego e riempendoci di accettazione, il quarzo rosa cicatrizza le nostre ferite, per questo è anche chiamata "Pietra del sollievo".

In India viene chiamata Pietra "Brucia Karma" o "Pietra del Perdono" perché attraverso l'amore, ci dona la difficile capacità di perdonare, senza lasciare alcuna amarezza. E perdonando sinceramente superiamo varie tappe di purificazione con le sue dure lezioni di apprendimento, rendendo inutile la "ruota del Karma". In altre parole non abbiamo più bisogno di pagare i nostri debiti con sofferenza poiché abbiamo sanato il Karma col perdono.

Agendo in armonia con le vibrazioni più pure dell'Universo, questa pietra sacra rende la nostra anima più leggera, pacifica e amorevole, facendo sparire il rancore, l'ira. L'odio e il nervosismo. Annulla l'aggressività, rilassa il sistema nervoso, regola il ritmo cardiaco, abbassa la pressione alta.

In una famiglia con problemi il Cristallo Rosa rafforza i legami d'amore. Nel matrimonio favorisce un'unione durevole e piena di affetto e comprensione. Ai nemici offre il dono del perdono, agli amici la fedeltà. Tra i colleghi di lavoro genera solidarietà. Offre pace a chi soffre, comprensione ai trattati ingiustamente.

È la pietra dei poeti e degli artisti, questo cristallo sviluppa il senso dell'estetica. La nostra percezione di bellezza si esalta e siamo sommersi dall'armonia. IL Cristallo Rosa stimola la nostra sensibilità verso il bello, e non solo nelle arti, ma anche nella nostra vita, verso la natura e i nostri simili.

Questo cristallo sviluppa inoltre la nostra capacità di meditazione. Armonizzando il nostro ritmo cerebrale e eliminando i pensieri egoisti lascia spazio al pensiero puro.

Essendo la pietra del 4° Chakra, che corrisponde al piano emozionale, agisce eliminando le nostre inibizioni, libera la spontaneità e crea in noi la necessità di essere buoni, di dare, di aiutare, di servire gli altri.

Atraverso l'apertura del cuore, questo cristallo ci apre all'amore universale e ci trasforma in poli magnetizzatori di amore.

Cominciamo a sentirci molto più vicini agli altri, e, percependo l'amore che emaniamo, gli altri ce lo restituiscono.

Per questo si dice che il cristallo Rosa stimoli nuovi incontri amorosi (non passionali come il Granato, ma soavi e dolci).

Il Quarzo Rosa si deve usare nei momenti di crisi e litigi, per diminuire le tensioni, calmare e rilassare i nervi. Combatte lo stress, la depressione, la stanchezza fisica e mentale.

È la pietra migliore da regalare a persone aggressive in forma di obelisco.

Dare un cristallo rosa ad un nemico è un atto di magia che apre un canale all'amore. È il regalo migliore da fare a coloro con cui desideriamo riconciliarci, dato che è un magnifico 'timbro di pace'.


venerdì 21 dicembre 2007

La donna danzante

Sarà che il 22 Dicembre è il giorno dell' Orgasmo Globale per la Pace, come ci racconta Alex321 qua.
Sarà che stasera ho cenato con delle amiche e nella casa c'era un libro che abbiamo sfogliato, che m'ha fatto scoprire di essere "Una donna danzante".
Fatto sta, che domani (cioè oggi, visto l'orario del post), io questo libro qua, me lo vado decisamente a comprare!!!

domenica 16 dicembre 2007

Il trucco c' è ma non si vede

Bilancia
Giornata intensa e laboriosa perché anche oggi avrete voglia di darvi da fare, con il corpo e con la mente, nessuno vi farà cambiare idea. Ci sono tante piccole cose da sistemare dentro e fuori casa e voi avrete tutta l'energia necessaria per portare a termine i vostri compiti casalinghi e familiari.

Ditemi dov'è la telecamera, perchè qui si è spiato il caos che regna nella mia stanza e che avevo, per sopravvivenza, deciso di mettere a posto!!!
Ok, l'alternativa era uscire questa mattina, affrondando il gelo e la gente piena di paccotti e paccottini per i regali di natale... Quindi un oroscopo del genere, con questo clima e con questo casino per le strade, una settimana prima della vigilia di Natale, poteva andare bene al 90% dei lettori... ma... ma... la sensazione di essere spiata, resta!
Un po' come quando, per divertirmi con gli amici, leggevo le carte e predicevo "L'arrivo di un uomo in divisa", che considerando che il 90% dei lavoratori possono indossare una divisa e se aggiungiamo che anche lo stile Classico, in giacca e cravatta, per chi non l'indossa con piacere, può diventare una divisa, la percentuale d'azzeccarci aumenta.
Il trucco c'è sempre, ma non si vede quasi mai, "ci devi crrrrreddderrrre, tesoro mio!"

venerdì 14 dicembre 2007

L'immagine di te - Radiodervish

Ci sono canzoni che a periodi mi entrano in testa, questa è una di queste:

mercoledì 12 dicembre 2007

A libera interpretazione

Per non dimenticare


12 Dicembre 1969: Strage di Piazza Fontana.

12 Dicembre 2007: Si chiede ancora Giustizia.



In un mondo libero - Ken Loach


Stasera al cineforum a cui sono abbonata, hanno dato il film di Ken Loach “In questo mondo libero”. La scheda del film la trovate qua. La trama parla di Angie, una donna che licenziata per l’ennesima volta, ingiustamente, da un lavoro precario e mal pagato, decide insieme ad una sua amica di aprirsi un’agenzia che offre lavoro agli stranieri. All’inizio cercano di fare le cose in regola, pur procurando loro stesse lavori sottopagati, ma poi il denaro facile inizia a far gola anche a loro, e soprattutto a Angie che è stanca di sentirsi una fallita. Iniziano, così, ad entrare nel giro dell’immigrazione clandestina. Giocando in un ruolo che non è il loro, però, sono esse stesse a farne le spese. Salta un affare e non riescono a pagare i lavoratori, che quindi si ribellano prima solo con le parole, e poi con i fatti. Angie viene picchiata, ed in seguito minacciano suo figlio. Angie, dunque è costretta, per proteggere la sua famiglia, a cercare altri soldi per saldare il suo debito. Li otterrà, sempre in maniera illecita, andando a procurarsi manodopera lavorativa direttamente all’estero, promettendo, sapendo di mentire, facili guadagni e sogni di realizzazione, nel suo pese d’origine, che invece l’ha dissanguata economicamente e moralmente. Le voci della coscienza, rappresentate dal padre e dalla socia pentita, saranno solo un esile eco nella mente di Angie, troppo occupata a sopravvivere “In questo mondo libero”. Anche se è tarda notte, ho bisogno di buttarle fuori ora le mie impressioni, perché questo è un film duro, anzi durissimo che lascia un senso di angoscia dentro. In altri film di Loach, c’era anche l’ironia, c’era la speranza di un lieto fine; in questo no. Questo film è un grande cazzotto allo stomaco, dall’inizio alla fine. Non ci sono vittime e carnefici, i ruoli si scambiano continuamente durante tutto il film, ed è una cosa terribile. Ci si trova ad essere prima da una parte e poi dall’altra, senza punti di riferimenti, senza riuscire ad identificare ruoli rassicuranti perché riconosciuti, quello del "buono" e del "cattivo". L’unica regola che lo percorre nella sua interezza è la legge della sopravvivenza. Sopravvive Angie, la protagonista, che da vittima di sfruttamento lavorativo, diventa ella stessa la carnefice. Sopravvivono gli immigrati, che da sfruttati divengono carnefici di Angie e della sua famiglia. Come si può non comprendere Rose che è diventata così, dopo averne vissute tante, come si fa a non comprendere gli immigrati che la picchiano, stanchi di essere sfruttati da tutti i paesi, così detti civilizzati. Come si fa a non comprendere, il giovane immigrato polacco, che ritorna a casa, dove non avrà granché da mangiare, ma almeno manterrà la sua dignità di essere umano. E forse, proprio in lui c’è la chiave di lettura di tutto il film, quel barlume di speranza e di purezza, che in altri film di Loach era più evidente, ma che in questo viene sopraffatto da tanta reale crudezza. Se un film serve a far riflettere, se un film serve a mostrare la realtà nuda e cruda ed ad affrontare tutti i punti di vista di una stessa storia, allora questo è un film perfetto. Ma sappiate che non è per nulla una visione “facile”.