giovedì 10 luglio 2008

Ho un Grillo per capello!

Ecco, io mi sarei stancata degli atteggiamenti manipolatori che ci sono in giro.
Un Grillo, che ogni tanto sale sul palco e spara a zero, proclamandosi portatore del Verbo, con il risultato che sbraita, insulta, agita gli animi, gode come un matto (beato lui) e poi non fa un tubo.
Un Di Pietro che cavalca la scia dell’opposizione, perché un’opposizione reale non c’è al governo, ed allora lui si oppone ad oltranza, manco stesse ancora in un’aula di tribunale. Peccato che poi, da pagnottaro qual è, muta la faccia appena ha qualche strigliata e si rende conto di “averla fatta grossa” (per esempio quando è salito sul palco ad applaudire a favore di Napolitano, attaccato da Grillo).
Un Veltroni che si ostina a definirsi come il portavoce di una “Sinistra riformista”. Ma riformista di che?
Porca miseria la vogliono smettere di far passare il messaggio che SINISTRA è male, che bisogna “riformarla”?!
Si definisca anche lui un pagnottaro, un liberale, o quel che cavolo vuole, ma che la finisca di definirsi appartenente alla SINISTRA.
Allora, m’è venuta in mente questa cosa qui di Gaber:


Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.

Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà, ... La mamma no.

Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.

Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.

Qualcuno era comunista perché aveva avuto un'educazione troppo cattolica.

Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche: lo esigevano tutti.

Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.

Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.

Qualcuno era comunista perché prima (prima, prima...) era fascista.

Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano... (!)

Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.

Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona...

Qualcuno era comunista perché era ricco, ma amava il popolo...

Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.

Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.

Qualcuno era comunista perché era così affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.

Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio.

Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio.

Qualcuno era comunista perché la rivoluzione?... oggi, no. Domani, forse. Ma dopodomani, sicuramente!

Qualcuno era comunista perché... "la borghesia il proletariato la lotta di classe, cazzo!"...

Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.

Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI3.

Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.

Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare TUTTO!

Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini...

Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo Secondo Lenin.

Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sè la classe operaia.

Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.

Qualcuno era comunista perché c'era il Grande Partito Comunista.

Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il Grande Partito Comunista.

Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio.

Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggiore partito socialista d'Europa!

Qualcuno era comunista perché lo Stato, peggio che da noi, solo l'Uganda...

Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.

Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera!...

Qualcuno era comunista perché chi era contro, era comunista!

Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia!

Qualcuno, qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos'altro.

Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.

Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché sentiva la necessità di una morale diversa.

Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno.
Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso: era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana, e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare veramente la vita.

No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.

E ora?
Anche ora ci si sente in due: da una parte l'uomo inserito, che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana, e dall'altra il gabbiano, senza più neanche l'intenzione del volo. Perché ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.


Beh, io l’intenzione di VOLO ce l’ho ancora, e questa gentaglia me la fa crescere ogni momento di più.
Il sogno non è rattrappito, oggi più che mai, DEVE ESISTERE per diventare una REALTA’!

mercoledì 9 luglio 2008

Across the universe

Se siete amanti dei Beatles, se vi piacciono i musical, se avete sognato ogni tanto di vivere negli anni ’60 pieni di fermenti politici e ideologici, ecco questo film vedetevelo: Across the universe.
E’ come se fosse un lungo videoclip con bellissimi effetti e con una storia che tocca un po’ i grandi temi di quegli anni: la guerra in Vietnam, le lotte di Martin Luther King, i movimenti pacifisti, la vita nelle comuni.
Un film, nel suo insieme stranissimo, ma che si fa guardare ed ascoltare tutto d’un fiato.
Se poi leggete qua, prima di vederlo, magari trovate delle citazioni che potrebbero sfuggirvi.



martedì 8 luglio 2008

Messaggi al vetriolo

A volte ritornano, e scelgono i periodi peggiori:

“Tanti dolci baci…sei sempre nei miei pensieri!”

“Grazie, tu non più. Buena suerte.”

E’ che tiri, tiri, la corda, poi una si scoccia.
Ho già troppi pesi sulle spalle e nell’anima in questo periodo, via la zavorra inutile.

mercoledì 2 luglio 2008

Ho bisogno dell' attimo



Che maledizione, certe volte, quel fuoco che ti arde dentro, che ti fa precorrere i tempi. Ti fa vivere una situazione in maniera sproporzionata, perché già pensi a cosa potrebbe accadere, nel bene e nel male. Troppo spesso si dimentica il presente, l’attimo. Bisognerebbe spegnere il cervello e vivere in quell’istante che si vive, nell’attimo esatto in cui si presenta come futuro, già diventando passato. E’ quell’istante, infinitesimale, che spesso sfugge. Quante cose cambierebbero se si vivesse solo in quel momento. Le gioie sarebbero più sentite perché totalmente concentrati su di esse, i dolori leniti e le paure passerebbero in fretta. Se almeno riuscissimo a godere di quell’istante che viviamo, nell’istante in cui lo viviamo. “Carpe diem” non significa, solo, non lasciarsi scappare occasioni, significa proprio, a mio parere, assaporare l’attimo, viverlo, in modo che possa durare il giusto tempo: quella pausa tra il passato ed il futuro. E cosa accadrebbe se si riuscisse a coglierlo? Il corpo darebbe nuove sensazioni. Sentiremmo il nostro respiro, il calore che emaniamo, le leggere sensazioni che ci vengono trasmesse e di cui spesso ci dimentichiamo. Abbiamo perso l’abitudine del “qui ed ora”, siamo sempre un passo indietro o un passo avanti. Così mi ritrovo a pensare a mille ipotesi per il cane PIGRO, e certe volte a fasciarmi la testa prima ancora di rompermela. Mi domando quando ho smesso di pensare all’attimo, ma ci sono mai riuscita in vita mia, a vivermelo? Viviamo con la paura di perderlo quell’attimo, e così, in quel momento esatto, già lo stiamo perdendo. In questo momento ho bisogno di attimi.

PS: no fateci caso, il caldo ha fritto i pochi neuroni sani…

domenica 29 giugno 2008

Elisewinfox e Claudia

Da un paio di giorni, avevo difficoltà con MSN, mi negava l’accesso, sempre, qualunque soluzione alternativa provassi. Ho pensato, allora, che qualche imbecille mi avesse fregato la password.
Decido, oggi, di contattare il supporto tecnico di hotmail, per risolvere il problema.
Mi risponde in breve tempo,via mail, una gentile operatrice (in rosso i miei pensieri mentre leggevo):

“Cara Elisewinfox,
Grazie di aver contattato il Servizio Supporto Tecnico Windows Live ID. Il mio nome è Claudia e avrò il piacere di assisterti in questa giornata. --> Ah bene, meno male che è arrivata Claudia!

Da quanto ho capito stai riscontrando delle difficoltà ad accedere alla tua casella di posta elettronica xxyyzz@hotmail.com Mi scuso per il disagio che ciò ti ha causato, perché so che e molto importante per te. --> Ma, veramente volevo solo fare un po’ di cazzeggio al pc, però se dici che è molto importante per me, ci posso anche credere. Il punto, cara Claudia, è che se m’hanno fregato la password, un po’ m’incazzo, è come se entrassero i ladri in casa mia, mi sento un po’ violata, ecco vorrei ottenere di nuovo le mie cose, se fosse possibile e se no, amen.

Come non puoi reimpostare la tua password on line, giacché il tuo account è stato manomesso, ti prego di rispondere queste domande perché è necessario rispondere "tutte" le domande, nessuna deve rimanere senza risposta. Sono imprescindibili per sapere se sei il proprietario del tuo account. --> OK, hai ragione Claudia, sarò collaborativa, gli incastreremo quei BASTARDI! Risponderò a “tutte” le domande che mi farai! … Claudia ,ma sono assaje?

Le domande sono:

a) Nome d'inizio sessione Windows Live ID (indirizzo e-mail con inconvenienti): --> OK, ce l’ho!

b) Nome e Cognome: --> Già ho il primo dubbio, Claudia, vuoi che ti dia i miei dati reali? No, perché io quando mi iscrivo a qualche sito metto sempre nomi fittizzi e fasulli, mi diverto a giocarci con i nomi. Per esempio: Rompi Palle, Bianca Neve, Naso Fine, etc etc… Mica mi ricordo quale ho usato per l’iscrizione su hotmail…Vabbè, leggiamo la prossima, magari sono più preparata. Coraggio, Claudia, spara!

c) Data di nascita (mese/giorno/anno ): --> OK, ce l’ho! (non mi tolgo mai gli anni, almeno non ancora)

d) Paese o regione: --> Ce la posso fare, anche questa ce l’ho! Claudia, io e te siamo un team perfetto, filiamo come una scheggia!

e) Provincia o Stato (se corrisponde): --> OK, te lo posso anche dire quello!

f) CAP o Zip Code: --> Si, ci siamo, anche questo te lo posso dire!

Ma avevo cantato vittoria troppo presto, dopo questa domanda, Claudia ha iniziato a sparare a zero!

g) Elenco degl'indirizzi IP dei computer che usi frequentemente per accedere alla tua casella di posta elettronica (ufficio, casa, ecc.). Per sapere l' IP del computer, vai su http://www.whatismyip.com , e potrai vedere l'indirizzo IP sotto il testo "Your IP Is": --> Oddio, vuoi sapere il mio IP??? Mmm… non sarà un po’ troppo personale come informazione?

h) Risposta alla domanda segreta: --> scusa eh, ma che è un trabocchetto? La risposta alla domanda segreta non è la password stessa? Claudia, mi stai sfottendo? Mi vuoi mettere in difficoltà??? Perché non mi scrivi direttamente, digita la password?!

i) Indirizzo di posta elettronica alternativo: --> mo mi sei diventata antipatica, non so se ho voglia di darti tutta questa confidenza, eh…

j) Nome del fornitore dei servizi Internet (in ufficio, casa, ecc.): --> sono offesa, e m’hai scocciato con tutte ste domande, miiiii, e che ci vuole per riavere un account, una domanda in carta da bollo? Prima non li proteggete bene, e poi volete che noi poveri utenti ci perdiamo un pomeriggio per riaverlo?

k) Data e ora dell'ultima volta in cui ti sei collegato senza inconvenienti: --> Claudia, ma ti droghi?

l) Data approssimativa alla creazione dell'indirizzo e-mail (mese/giorno/anno): --> Mi sa di si, ed è anche uno buono, me lo consigli?

Informazione addizionale per constatare che sei il proprietario: --> Ah ecco, perché dimmi ci sarebbe un fesso che si mette a rispondere a tutte ste domande, e non è neanche il proprietario! Vabbè, vediamo ste altre “domande aggiuntive”. Ti avverto, Claudia, che se mi chiedi quante volte vado al bagno, lasciando il MSN acceso, potrei non essere precisa sulla risposta!

a) Cartelle personalizzate.(invia tutte le informazioni possibili) --> Uff,attacco con la settimana enigmistica, che è più divertente.

b) Elenco contatti (nomi degl'indirizzi di posta elettronica). xxx@hotmail.com --> Gesù, ma tu davvero fai??? E come me li ricordo “tutti” i contatti, e soprattutto, “tutti i loro indirizzi mail!”. Tu stai fuori, Claudia, ti consiglio una beauty farm per rilassarti un po’.

c) "Oggetto" di alcuni messaggi che possiedi nella posta in arrivo oppure nelle cartelle: --> Ma scherzi eh? Dov’è la telecamera, che faccio un bel sorriso?!!

Windows Live Messenger

a) Elenco contatti (nomi degl'indirizzi di posta elettronica). xxx@hotmail.com --> sempre come sopra, beauty farm, un soggiorno bello lungo però eh…!

b) Nome visualizzato sul Windows Live Messenger --> ti stavo rispondendo in maniera scurrile, ma sorvolo… Penso che m’è passata la voglia di riavere il vecchio account, e se l’intento era di scoraggiarmi, Claudia, ci sei riuscita!

PS: L’account MSN, comunque, ora funge:
a) Claudia è riuscita ad attivarlo anche senza le mie informazioni, poiché mi sono rifiutata di rispondere a domande così deliranti, perché è vero che la mia memoria è labile, ma sfido chiunque a ricordarsi gli indirizzi mail di tutti i propri contatti, oppure l'"oggetto" di alcuni messaggi!
b) Quelle domande erano solo una presa per i fondelli, da parte della mattacchiona Claudia, un modo per divertirsi mentre smanettava per riattivarmi l'account.
c) Era un falso allarme, nessuno ha attentato alla virtù del mio account, che è ancora immacolato (cosa molto plausibile) ed io mi sono allarmata inutilmente.
Ad ogni modo, se mi vedrete scomparire da MSN, sappiate che è perché Claudia non avrà gradito i miei commenti alla sua mail.

venerdì 27 giugno 2008

Lettera personale al Presidente Berlusconi

Caro Berlusconi, mi rivolgo a lei in qualità di premier, a proposito della vostra ultima misura di sicurezza, cioè quella di prendere le impronte digitali ai bambini rom.
Effettivamente, valutandola, mi rendo conto di quanto possa risultare utile per la loro sicurezza e di quanti bambini rom, in questa maniera, verranno salvati dallo sfruttamento.
Troppe volte ho visto quei bei faccini chiedere soldi agli angoli delle strade, o cuocersi al sole, vicino ad un semaforo.
Certamente, la Vostra schedatura, risolverà questo problema.
Non riesco proprio a capire chi grida allo scandalo, all’incostituzionalità di tale provvedimento, alla deriva razzista che il nostro paese continua a prendere, alla carenza di memoria storica, riportando l’esempio dei bambini ebrei, anche loro schedati durante la seconda guerra mondiale.
Secondo me, a mettere queste notizie in giro, false e tendenziose, saranno quei cattivacci dei comunisti (per fortuna, nel nostro paese, sono diventati esemplari in via d’estinzione), che temono che con la vostra schedatura sarà più difficile per loro, che notoriamente lo fanno, mangiarsi quei deliziosi bambini. Figurarsi, s’è scomodato anche l’ Unicef, per dire che la cosa è contraria alla tutela dell’infanzia. Ma dico, sono matti??? Certamente i tentacoli dei comunisti sono giunti anche a loro, probabilmente gli passeranno una somma per ogni bambino che gli procurano da mangiare! Io, però, evito di dare ascolto a queste voci fasulle sul Suo conto e sul Suo governo, per tale motivo le vorrei chiedere una cosa.
Caro Silvio, mi permetta di chiamarla per nome, perché è un po’ come un Padre per noi tutti italiani, vorrei, se fosse possibile, far schedare anche i miei nipoti.
Sono quattro adorabili ragazzini, di cui uno è anche sulla sedia a rotelle, ecco, temo per la loro incolumità.
Se venissero rapiti, come li si ritroverebbe, e se venissero sfruttati dai genitori?
Sa, caro Silvio, non è che mi fidi molto di mia sorella e del marito, magari, un domani, potrebbero voler comprarsi la villa al mare e per racimolare i soldi, utilizzare il figlio disabile, che fa un po’ pena, per chiedere soldi ai semafori!
Lo so, lo so, che in questo momento, la sua attenzione è rivolta solo all’emergenza criminalità.
E lo so benissimo, che l’emergenza criminalità è causata soltanto dagli extracomunitari, ma mi consenta, anche i bambini italiani hanno bisogno di essere tutelati.
Dunque, se glieli porto, i miei nipoti ovviamente, me li schederebbe per favore?
Ci terrei assaje, che venissero messi sotto la Sua ala, affettuosa e protettrice.
Cordiali saluti,
Una Sua non elettrice, ormai pentita perché folgorata ( nel senso che tra un po’ ci resta sotto) dal Suo brillante governo.

PS: per voi, SPORCHI COMUNISTI, che i bambini ve li mangiate, la notizia la trovate qua.

martedì 24 giugno 2008

Bimbo rom salva un italiano, ma gli italiani non salvano i rom.

L’Italia si avvia sempre di più verso lo sfacelo, oggi più che mai con l’approvazione al Senato del decreto “Salva Berlusconi”.
Scusate se vi rimando ad un link di Forza Italia, turatevi il naso e leggete qua, se volete, per capire quanto fortemente RAZZISTA è diventato questo nostro paese.
Dunque, ancora una volta tutti contro gli immigrati, i clandestini, dimenticandosi che sono forza lavoro, che sono vittime delle associazioni malavitose e che sono, spesso, persone con un gran cuore e coraggio, come questo bambino:

PAVIA / IN PISCINA
Bimbo rom salva un ragazzino dall'annegamento

Il bimbo, di soli 9 anni, si è accorto che il 12enne si è improvvisamente trovato in difficoltà: era già con la testa sott'acqua, annaspava e non riusciva a risalire. Ha trovato il coraggio di tuffarsi e di riportarlo in superficie

Gente in piscina Pavia, 23 giugno 2008 - Un bambino rom di 9 anni ha salvato un dodicenne, che stava per annegare in una piscina di Pavia.Il fatto e' successo sabato mattina, alla piscina del Chiozzo, alla periferia di Pavia, ma se ne e' avuta notizia solo questa sera.
Per cause ancora da accertare, il ragazzino, che stava nuotando, si e' improvvisamente trovato in difficolta': era gia' con la testa sott'acqua, annaspava e non riusciva a risalire, quando il bambino di 9 anni, che aveva visto la scena, ha trovato il coraggio di tuffarsi e di riportarlo in superficie, salvandolo. (fonte Quotidiano Net)


Peccato che le notizie belle, se riguardano gli immigrati, passano in sordina.