martedì 30 dicembre 2008

Buona fine e BUON INIZIO

Così, anche questo 2008 sta per terminare e si tirano le consuete somme.
Quest’anno è stato un anno strano, diverse batoste si sono avvicendate ma altre cose belle sono accadute.
Si sono consumati degli addii, alcuni davvero dolorosi e definitivi, ci sono stati dei ben venuti, sorrisi inattesi e salvifici.
E poi gli amici, alcuni nuovi, altri di vecchia data ritrovati, altri mai persi anche quando, per il mio umore, meritavo davvero i paccheri.
Un grazie di cuore a tutti loro.
Pur apparentemente ferma, ho fatto in quest’anno un lavoro non indifferente su me stessa.
Mattoncino su mattoncino ho creato il sentiero dorato da seguire nel 2009.
Temo le incognite, sempre in agguato, ma so anche che ho la forza, la capacità e la serenità per affrontarle, qualunque esse siano, sperando che la maggior parte di loro siano cose belle per me e per coloro che amo.
Vi auguro, dunque, un 2009 pieno di mattoncini d’oro per il vostro futuro.



martedì 25 novembre 2008

Sentimenti rari

ri|spèt|to
s.m.
FO
1 sentimento o atteggiamento di stima e reverenza verso una persona che è o si ritiene superiore o particolarmente degna: ho un grande r. verso quell’uomo, cerca di comportarti con maggior r. verso tuo padre | spec. al pl., ossequio, espressione di reverenza: porti i miei rispetti alla signora; anche come formula di saluto: signore, i miei rispetti!
2 sottomissione ossequiosa verso un principio, un’istituzione, un’autorità: r. verso la repubblica
3 osservanza scrupolosa: si raccomanda il r. degli orari
4 sentimento di riguardo e di attenzione nei confronti degli altri, che trattiene dall’offendere, dal trattare bruscamente o in modo inadeguato: trattandolo così male hai dimostrato scarso r. di lui
5 riguardo, attenzione nei confronti di oggetti, beni, cose: tratta con r. quest’auto o la rovinerai
6 CO punto di vista, aspetto: abbiamo considerato la questione sotto ogni r.
7 TS lett., componimento poetico di origine popolare destinato al canto, diffuso spec. in Toscana, costituito da una stanza in ottave o sestine, con il quale il cantore rende omaggio alla donna amata

Varianti: respetto

Polirematiche
con rispetto parlando loc.avv. CO per scusarsi anticipatamente di espressioni forti o sgradevoli di rispetto loc.agg. TS mar., di ricambio, di scorta: ancora di r.; materiale di r., quello conservato a bordo o a terra, da utilizzare in sostituzione delle parti consumate o danneggiate rispetto a loc.prep. CO
1 relativamente a: r. a questa faccenda ho le idee poco chiare
2 in confronto a, a paragone di: r. a lui sono molto più alto rispetto umano loc.s.m. CO alta considerazione delle opinioni e delle reazioni altrui, che può portare a non esprimere liberamente le proprie convinzioni e a essere subordinato a fatti sociali esteriori e a convenienze mondane.

chiave di ricerca: rispetto

(fonte De Mauro)

mercoledì 19 novembre 2008

Faccialibri

Il cazzeggio virtuale mi è sempre piaciuto.
Ho iniziato anni fa con forum di discussioni di telefilm, poi sono passata al Book Crossing, poi è uscito Twitter ed, in ultimo, Anobii.
Insomma, dove si potevano scambiare idee e battute con amici, vicini e lontani, c’ero io.
Ultimamente ho ceduto anche io a Faccialibri.
Epperò sto sito ancora mi lascia perplessa.
Lo usano moltissime persone, per cui mi sono ritrovata ad avere tra i contatti gente che non vedevo da anni e, mentre accettavo la richiesta d’amicizia, pensavo: ” Uh Gesù, è ancora vivo/a questo/a e lotta insieme a noi…!”
Per non parlare degli amici che suggerisce.
Presuppone che se tu conosci Tizio, automaticamente sei amico anche dei suoi amici e ti propone di aggiungerli alla tua lista.
La cosa divertente è che con un paio di queste persone, che il sito mi propone, in passato c’ho avuto una storia, senza sapere che erano amici di Tizio o di Caio!
Ma non è finito qua.
Tutti sanno i fatti di tutti, ma soprattutto tutti commentano tutto.
A me oggi è capitata una cosa assurda.
Avevo deciso di eliminare, dalle notizie, la mia situazione sentimentale, non perché fosse cambiata, ma perché volevo un po’ di privacy.
Dunque dal mio profilo ho tolto Single.
Non l’avessi mai fatto!
Hanno iniziato ad intasarmi la bacheca con messaggi di CONGRATULAZIONI, con domande su chi fosse il fortunato, battute sul fatto che avessi fatto TUTTO DI NASCOSTO!
All’inizio sono stata al gioco, mi divertiva tutta questa curiosità sulla mia situazione sentimentale e, soprattutto, osservavo il fenomeno “sociologico” che stava avvenendo.
Le persone traevano delle conclusioni affrettate da una cosa NON DICHIARATA, perché sul sito c’è anche l’opzione “impegnata” o addirittura “fidanzata” ( poi spiegatemi la differenza, perché ancora non l’ho capita!), quindi se mi fossi messa con un uomo avrei potuto scegliere una di queste opzioni.
Io avevo semplicemente tolto un’informazione e loro davano per scontato che io avessi trovato un maschio stabile (più o meno).
Ad un certo punto ho anche pensato: “Oh, ma che è sto stupore? Tutti questi festeggiamenti solo perché ho trovato un maschio?!! Ho talmente la fama da single incallita che quando non lo sono più, addirittura TUTTI (anche gente che non vedo da anni!)stanno a commentare l’evento STRAORDINARIO?! E vabbè che come suoneria al cellulare ho Sex and the city, ma mica sono votata alla singletude a vita… Un maschio l’ho trovato anch’io… Ed allora???!!!”
Mi sono dunque accorta che stavo iniziando a delirare anche io, insieme agli altri. Ormai pensavo come una che aveva trovato un uomo, e che voleva tenerlo segreto!
Ho deciso, allora, di comunicare che ero ancora una zitella rampante, a chi mi contattava in privato per chiedere chiarimenti e news ( si, sono arrivati anche a questo!), ma NON MI HANNO CREDUTO!
Hanno pensato che facessi la riservata e che non volevo far sapere i fatti miei…
No, dico, se trovassi un uomo, ma come dico io eh, mica uno così, occasionale, andrei scalza dalla madonna di Pompei, metterei uno striscione al balcone, insomma, di certo non farei la RISERVATA.
Fatto sta, che c’ho rinunciato.
Li ho lasciati nella loro convinzione, anzi ho cambiato la mia situazione sentimentale in:

Coppia Aperta.

Ce vò pacienza…

venerdì 14 novembre 2008

Strano paese l’Italia

Nella sola giornata di ieri abbiamo fatto un passo avanti verso la civiltà ed uno indietro.
Il passo indietro è stata la chiusura del processo per le violenze avvenute alla scuola Diaz di Genova, durante il vertice del G8 nel 2001.
Assolti i vertici della polizia.
Condanne irrisorie per gli altri accusati.
Uno schifo, purtroppo atteso.

Il passo avanti, invece, è stato fatto grazie alla decisione dei giudici della Cassazione, che hanno autorizzato i medici a sospendere l’alimentazione forzata a Eluana Englaro.
Tutta la mia solidarietà va al padre della donna.
Posso solo minimamente immaginare cosa sono stati questi anni per lui e sicuramente il momento più difficile deve ancora arrivare, ed io gli auguro di viverlo in silenzio e tranquillità, fuori dai clamori dei media che, come avvoltoi, si buttano sulle disgrazie altrui, vivisezionandole fino all’inverosimile.
In quest’occasione, tutti hanno avuto qualcosa da dire: la chiesa, i politici mediocri, gli opinionisti di tutti i generi.
Bene, adesso è venuto il momento di spegnere le luci su questa famiglia e, per una volta, portare RISPETTO davanti al dolore altrui.

mercoledì 5 novembre 2008

Vince Obama!



E’ una grande svolta per gli Stati Uniti d'America.
A me, piace moltissimo.
Chissà quanto lo faranno durare in quella “democratica” America…
Speramm’bbuon!

giovedì 30 ottobre 2008

Non sono un infiltrato

Parlavo stasera, con un’amica, della situazione politica italiana e di come ci troviamo in un regime dove l’unica forma di comunicazione ancora libera è internet.
Le ho detto: “Vedrai, presto screditeranno anche questa. Faranno circolare notizie false, notizie contraddittorie, in modo da mettere in dubbio la verità che appare in rete.”
Poi vedo questo video che, per onore di cronaca, metto on line.

Video di smentita - Repubblica on line


E’ la smentita, apparsa su Repubblica, del ragazzo accusato di essere un infiltrato.
Sarà vero quello che dice?
Il video che l’accusava è stato creato per seminare discredito alla rete di controinformazione?
Si è trattato di un equivoco e basta?
Non lo so, ma di sicuro viviamo tempi duri, in cui tutti sospettano di tutti e tutto.

Casualità

Il 23 ottobre Cossiga rilasciava queste dichiarazioni durante un'intervista:

"GIORNO/RESTO/NAZIONE" di giovedì 23 ottobre 2008

INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI - ROMA PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.

Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figurac- cia».

Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che...

«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

«Balle, questa è la ricetta democratica:

spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.

E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E` dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile.

Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.

«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...».

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...

«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.

La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».

CONFRONTO «Ieri un Pci granitico oggi Pd ectoplasma Perciò Berlusconi dev`essere prudente» [.]


29 Ottobre scontri a Piazza Navona durante la manifestazione contro il decreto Gelmini e la riforma delle univeristà:





... che casualità ...