giovedì 5 febbraio 2009

PREMIO DARDOS


Questo premio è destinato a chi, con il suo blog, "ha dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali".

Il regolamento del premio è il seguente:

- accettare e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio
- linkare i blog che ti hanno premiato
- premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio.

Ricevo da Alex questo premio e la cosa mi fa arrossire, perché lo stimo tanto come scrittore e come persona.
Con piacere lo giro ad alcuni bloggers ( non saranno, però, quindici...) che stimo e seguo.

Assegno il premio Dardos a:

Vittorio Arrigoni per il suo impegno umanitario a Gaza, per tenerci sempre informati sulla verità che spesso i media non vogliono far sapere.
Luna, che anche se non scrive da un po' sul suo blog, tante volte, leggendola, l'ho sentita emotivamente vicina.
Per lo stesso motivo, assegno il premio anche ad altre due donne fantastiche: Yucatan e Zefirina.
Per far conoscere la musica popolare italiana, in tutto il mondo, assegno questo premio al blog
Italian folk music.
Per la musica jazz e per la sua musica, lo assegno anche a Quoyle.
Infine, per il suo umorismo e perché anche grazie a lui ho conosciuto tanti bei blog, assegno il Dardos anche a o'taggatore Dalianera.

Per gli altri amici bloggers, perdonatemi se non v'ho messo "nella lista 'ra salute", sarà per la prossima volta...

martedì 3 febbraio 2009

La Candelora e le altre feste popolari


Da qualche mese ho iniziato un corso di Tammorra, per questo motivo mi sono appassionata, e sto cercando di andare, a tutte le feste popolari che si tengono in Campania.
La prima a cui ho partecipato è stata quella per Sant’Antonio Abate, a Cicciano.
Sant’Antonio è il protettore degli animali domestici e del fuoco, le iconografie lo rappresentano con un maiale ed il fuoco.
Il maiale ed il fuoco, rappresentano il demonio che lui ha domato.
Nei paesi campani si accendono i “cippi ‘e sant’Antuon” e si balla, si beve, si mangia intorno al fuoco.
Un tempo veniva scelto un maiale che veniva lasciato libero per il paese, nutrito dalla gente locale, e poi ammazzato il giorno di Sant’Antonio Abate ( 17 Gennaio ) ed il grasso veniva utilizzato per alimentare il falò dedicato al Santo.
Questa ricorrenza è sentita in tutti i paesi campani, ma Cicciano è quello più conosciuto e per questo anche quello più incasinato per la festa.
Ieri invece c’è stata la festa della Candelora.
La festa della Candelora cade il 2 Febbraio, ed è dedicata alla Madonna di Montevergine.
Apre e chiude il ciclo delle sette madonne e per questo motivo la sua festa si ripete anche il 12 Settembre, a chiudere il ciclo.
La leggenda narra che c’erano sette sorelle, sei belle ed una brutta.
Quella brutta si rifugiò a Montevergine.
La Madonna di Montevergine è anche chiamata Mamma Schiavona, perché è la protettrice di tutti gli schiavi, sia schiavi di un padrone e sia schiavi della terra, dura da lavorare.
E’ anche la protettrice dei femminielli.
Si narra, infatti, che due femminielli vennero torturati, denudati e legati in una grotta a morire per il freddo.
La mattina successiva furono trovati ancora vivi e vestiti.
Raccontarono che gli era apparsa una donna che li aveva soccorsi…Mamma Schiavona.
Il santuario si trova in cima a Montevergine, appunto, ed è bellissimo!
In esso è conservato il dipinto della Madonna di Montevergine, che appare nera ed è, quindi, anche chiamata la Madonna Nera. Essa è la prima copia occidentale della Madonna Odigitria ( la prima icona bizantina della Madonna ).
Altre notizie sul bellissimo dipinto le trovate qua.
I pellegrini si riuniscono la sera prima ad Ospedaletto ed iniziano la Iuta alla muntagna all'alba.
La salita è lunghissima e d'inverno ostacolata spesso dalla neve.
Giunti al santuario, salgono dall’ingresso posteriore dove si trova la scalinata con i 23 gradini che rappresenta la montagna. Ad ogni gradino si fermano, un solista intona il canto e gli altri lo seguono, sino ad entrare in Chiesa.
Quello era, infatti, l’ingresso alla cappella dove era disposto il dipinto della Madonna nera, prima che venisse spostato nella Chiesa principale, dopo la ristrutturazione.
Durante la cerimonia c’è la benedizione delle candele, perché la Candelora è la festa del ritorno alla Luce.
I musicanti si riuniscono poi nel cortile e partono le tammurriate!
Si ritorna in Chiesa, per chiudere la cerimonia.
I pellegrini si riuniscono davanti all’altare, intonano un canto alla Madonna, accompagnato dal suono della Tammorra, e retrocedono, senza MAI dare le spalle alla Madonna, sino all’uscita.
Vedere tutto questo, o quasi tutto,perché per arrivare sopra a Montevergine è davvero un’impresa, sia a piedi che con la macchina, è un’esperienza bellissima ed unica!
Il clima che si respirava era quello della festa, c’erano “femminielli”, associazioni omosessuali, tammorre, castagnette, anziani, giovani, bambini, insomma una grande “ammuina”, ma c’era anche qualcosa di toccante che permeava l’aria, la fede, la speranza, la richiesta di una Grazia, la richiesta della Luce.
Dunque: "Chi vo' grazia 'a Mamma Schiavona, ca sagliesse lu Muntagnone!"
Ascoltate anche questo...

martedì 13 gennaio 2009

Solidali con Vittorio Arrigoni e chi come lui difende i DIRITTI UMANI


Per una volta Faccialibri mi è stato utile per trovare una notizia importante, grazie ad un gruppo a cui sono iscritta. Leggete questo post sul blog di MARIOBADINO e fate girare la notizia. Vi consiglio anche di seguire il blog di Vittorio Arrigoni.

A noi resta la divulgazione delle notizie ed il boicottaggio dei prodotti made in Israele, quelli con il codice a barra che inizia per 729

mercoledì 7 gennaio 2009

Master Smilza


Occhiali da vista distrutti: 70 euro.
Pettorina smangiucchiata e resa inutilizzabile: 35 euro.

Cuscini smangiucchiati: costo affettivo indefinibile.
Giochini per cani morsicati ed inutilizzabili: intorno ai 3 euro l’uno.
Macchie di pipì sui tappeti persiani dei tenutari di questa casa, accuratamente smacchiate e mascherate: costo la vita (mia nel caso in cui se ne accorgono).
Integratori alimentari e cibo adatto contro la cagarella, che si procura mangiando munnezza per strada: pagamento rateizzato.
E tante altre cose…
Tu puoi, con MASTER SMILZA!


… E sono appena quattro mesi che è con me… cor’e mamm’…!!!

martedì 30 dicembre 2008

Buona fine e BUON INIZIO

Così, anche questo 2008 sta per terminare e si tirano le consuete somme.
Quest’anno è stato un anno strano, diverse batoste si sono avvicendate ma altre cose belle sono accadute.
Si sono consumati degli addii, alcuni davvero dolorosi e definitivi, ci sono stati dei ben venuti, sorrisi inattesi e salvifici.
E poi gli amici, alcuni nuovi, altri di vecchia data ritrovati, altri mai persi anche quando, per il mio umore, meritavo davvero i paccheri.
Un grazie di cuore a tutti loro.
Pur apparentemente ferma, ho fatto in quest’anno un lavoro non indifferente su me stessa.
Mattoncino su mattoncino ho creato il sentiero dorato da seguire nel 2009.
Temo le incognite, sempre in agguato, ma so anche che ho la forza, la capacità e la serenità per affrontarle, qualunque esse siano, sperando che la maggior parte di loro siano cose belle per me e per coloro che amo.
Vi auguro, dunque, un 2009 pieno di mattoncini d’oro per il vostro futuro.



martedì 25 novembre 2008

Sentimenti rari

ri|spèt|to
s.m.
FO
1 sentimento o atteggiamento di stima e reverenza verso una persona che è o si ritiene superiore o particolarmente degna: ho un grande r. verso quell’uomo, cerca di comportarti con maggior r. verso tuo padre | spec. al pl., ossequio, espressione di reverenza: porti i miei rispetti alla signora; anche come formula di saluto: signore, i miei rispetti!
2 sottomissione ossequiosa verso un principio, un’istituzione, un’autorità: r. verso la repubblica
3 osservanza scrupolosa: si raccomanda il r. degli orari
4 sentimento di riguardo e di attenzione nei confronti degli altri, che trattiene dall’offendere, dal trattare bruscamente o in modo inadeguato: trattandolo così male hai dimostrato scarso r. di lui
5 riguardo, attenzione nei confronti di oggetti, beni, cose: tratta con r. quest’auto o la rovinerai
6 CO punto di vista, aspetto: abbiamo considerato la questione sotto ogni r.
7 TS lett., componimento poetico di origine popolare destinato al canto, diffuso spec. in Toscana, costituito da una stanza in ottave o sestine, con il quale il cantore rende omaggio alla donna amata

Varianti: respetto

Polirematiche
con rispetto parlando loc.avv. CO per scusarsi anticipatamente di espressioni forti o sgradevoli di rispetto loc.agg. TS mar., di ricambio, di scorta: ancora di r.; materiale di r., quello conservato a bordo o a terra, da utilizzare in sostituzione delle parti consumate o danneggiate rispetto a loc.prep. CO
1 relativamente a: r. a questa faccenda ho le idee poco chiare
2 in confronto a, a paragone di: r. a lui sono molto più alto rispetto umano loc.s.m. CO alta considerazione delle opinioni e delle reazioni altrui, che può portare a non esprimere liberamente le proprie convinzioni e a essere subordinato a fatti sociali esteriori e a convenienze mondane.

chiave di ricerca: rispetto

(fonte De Mauro)

mercoledì 19 novembre 2008

Faccialibri

Il cazzeggio virtuale mi è sempre piaciuto.
Ho iniziato anni fa con forum di discussioni di telefilm, poi sono passata al Book Crossing, poi è uscito Twitter ed, in ultimo, Anobii.
Insomma, dove si potevano scambiare idee e battute con amici, vicini e lontani, c’ero io.
Ultimamente ho ceduto anche io a Faccialibri.
Epperò sto sito ancora mi lascia perplessa.
Lo usano moltissime persone, per cui mi sono ritrovata ad avere tra i contatti gente che non vedevo da anni e, mentre accettavo la richiesta d’amicizia, pensavo: ” Uh Gesù, è ancora vivo/a questo/a e lotta insieme a noi…!”
Per non parlare degli amici che suggerisce.
Presuppone che se tu conosci Tizio, automaticamente sei amico anche dei suoi amici e ti propone di aggiungerli alla tua lista.
La cosa divertente è che con un paio di queste persone, che il sito mi propone, in passato c’ho avuto una storia, senza sapere che erano amici di Tizio o di Caio!
Ma non è finito qua.
Tutti sanno i fatti di tutti, ma soprattutto tutti commentano tutto.
A me oggi è capitata una cosa assurda.
Avevo deciso di eliminare, dalle notizie, la mia situazione sentimentale, non perché fosse cambiata, ma perché volevo un po’ di privacy.
Dunque dal mio profilo ho tolto Single.
Non l’avessi mai fatto!
Hanno iniziato ad intasarmi la bacheca con messaggi di CONGRATULAZIONI, con domande su chi fosse il fortunato, battute sul fatto che avessi fatto TUTTO DI NASCOSTO!
All’inizio sono stata al gioco, mi divertiva tutta questa curiosità sulla mia situazione sentimentale e, soprattutto, osservavo il fenomeno “sociologico” che stava avvenendo.
Le persone traevano delle conclusioni affrettate da una cosa NON DICHIARATA, perché sul sito c’è anche l’opzione “impegnata” o addirittura “fidanzata” ( poi spiegatemi la differenza, perché ancora non l’ho capita!), quindi se mi fossi messa con un uomo avrei potuto scegliere una di queste opzioni.
Io avevo semplicemente tolto un’informazione e loro davano per scontato che io avessi trovato un maschio stabile (più o meno).
Ad un certo punto ho anche pensato: “Oh, ma che è sto stupore? Tutti questi festeggiamenti solo perché ho trovato un maschio?!! Ho talmente la fama da single incallita che quando non lo sono più, addirittura TUTTI (anche gente che non vedo da anni!)stanno a commentare l’evento STRAORDINARIO?! E vabbè che come suoneria al cellulare ho Sex and the city, ma mica sono votata alla singletude a vita… Un maschio l’ho trovato anch’io… Ed allora???!!!”
Mi sono dunque accorta che stavo iniziando a delirare anche io, insieme agli altri. Ormai pensavo come una che aveva trovato un uomo, e che voleva tenerlo segreto!
Ho deciso, allora, di comunicare che ero ancora una zitella rampante, a chi mi contattava in privato per chiedere chiarimenti e news ( si, sono arrivati anche a questo!), ma NON MI HANNO CREDUTO!
Hanno pensato che facessi la riservata e che non volevo far sapere i fatti miei…
No, dico, se trovassi un uomo, ma come dico io eh, mica uno così, occasionale, andrei scalza dalla madonna di Pompei, metterei uno striscione al balcone, insomma, di certo non farei la RISERVATA.
Fatto sta, che c’ho rinunciato.
Li ho lasciati nella loro convinzione, anzi ho cambiato la mia situazione sentimentale in:

Coppia Aperta.

Ce vò pacienza…