venerdì 21 dicembre 2007

La donna danzante

Sarà che il 22 Dicembre è il giorno dell' Orgasmo Globale per la Pace, come ci racconta Alex321 qua.
Sarà che stasera ho cenato con delle amiche e nella casa c'era un libro che abbiamo sfogliato, che m'ha fatto scoprire di essere "Una donna danzante".
Fatto sta, che domani (cioè oggi, visto l'orario del post), io questo libro qua, me lo vado decisamente a comprare!!!

domenica 16 dicembre 2007

Il trucco c' è ma non si vede

Bilancia
Giornata intensa e laboriosa perché anche oggi avrete voglia di darvi da fare, con il corpo e con la mente, nessuno vi farà cambiare idea. Ci sono tante piccole cose da sistemare dentro e fuori casa e voi avrete tutta l'energia necessaria per portare a termine i vostri compiti casalinghi e familiari.

Ditemi dov'è la telecamera, perchè qui si è spiato il caos che regna nella mia stanza e che avevo, per sopravvivenza, deciso di mettere a posto!!!
Ok, l'alternativa era uscire questa mattina, affrondando il gelo e la gente piena di paccotti e paccottini per i regali di natale... Quindi un oroscopo del genere, con questo clima e con questo casino per le strade, una settimana prima della vigilia di Natale, poteva andare bene al 90% dei lettori... ma... ma... la sensazione di essere spiata, resta!
Un po' come quando, per divertirmi con gli amici, leggevo le carte e predicevo "L'arrivo di un uomo in divisa", che considerando che il 90% dei lavoratori possono indossare una divisa e se aggiungiamo che anche lo stile Classico, in giacca e cravatta, per chi non l'indossa con piacere, può diventare una divisa, la percentuale d'azzeccarci aumenta.
Il trucco c'è sempre, ma non si vede quasi mai, "ci devi crrrrreddderrrre, tesoro mio!"

venerdì 14 dicembre 2007

L'immagine di te - Radiodervish

Ci sono canzoni che a periodi mi entrano in testa, questa è una di queste:

mercoledì 12 dicembre 2007

A libera interpretazione

Per non dimenticare


12 Dicembre 1969: Strage di Piazza Fontana.

12 Dicembre 2007: Si chiede ancora Giustizia.



In un mondo libero - Ken Loach


Stasera al cineforum a cui sono abbonata, hanno dato il film di Ken Loach “In questo mondo libero”. La scheda del film la trovate qua. La trama parla di Angie, una donna che licenziata per l’ennesima volta, ingiustamente, da un lavoro precario e mal pagato, decide insieme ad una sua amica di aprirsi un’agenzia che offre lavoro agli stranieri. All’inizio cercano di fare le cose in regola, pur procurando loro stesse lavori sottopagati, ma poi il denaro facile inizia a far gola anche a loro, e soprattutto a Angie che è stanca di sentirsi una fallita. Iniziano, così, ad entrare nel giro dell’immigrazione clandestina. Giocando in un ruolo che non è il loro, però, sono esse stesse a farne le spese. Salta un affare e non riescono a pagare i lavoratori, che quindi si ribellano prima solo con le parole, e poi con i fatti. Angie viene picchiata, ed in seguito minacciano suo figlio. Angie, dunque è costretta, per proteggere la sua famiglia, a cercare altri soldi per saldare il suo debito. Li otterrà, sempre in maniera illecita, andando a procurarsi manodopera lavorativa direttamente all’estero, promettendo, sapendo di mentire, facili guadagni e sogni di realizzazione, nel suo pese d’origine, che invece l’ha dissanguata economicamente e moralmente. Le voci della coscienza, rappresentate dal padre e dalla socia pentita, saranno solo un esile eco nella mente di Angie, troppo occupata a sopravvivere “In questo mondo libero”. Anche se è tarda notte, ho bisogno di buttarle fuori ora le mie impressioni, perché questo è un film duro, anzi durissimo che lascia un senso di angoscia dentro. In altri film di Loach, c’era anche l’ironia, c’era la speranza di un lieto fine; in questo no. Questo film è un grande cazzotto allo stomaco, dall’inizio alla fine. Non ci sono vittime e carnefici, i ruoli si scambiano continuamente durante tutto il film, ed è una cosa terribile. Ci si trova ad essere prima da una parte e poi dall’altra, senza punti di riferimenti, senza riuscire ad identificare ruoli rassicuranti perché riconosciuti, quello del "buono" e del "cattivo". L’unica regola che lo percorre nella sua interezza è la legge della sopravvivenza. Sopravvive Angie, la protagonista, che da vittima di sfruttamento lavorativo, diventa ella stessa la carnefice. Sopravvivono gli immigrati, che da sfruttati divengono carnefici di Angie e della sua famiglia. Come si può non comprendere Rose che è diventata così, dopo averne vissute tante, come si fa a non comprendere gli immigrati che la picchiano, stanchi di essere sfruttati da tutti i paesi, così detti civilizzati. Come si fa a non comprendere, il giovane immigrato polacco, che ritorna a casa, dove non avrà granché da mangiare, ma almeno manterrà la sua dignità di essere umano. E forse, proprio in lui c’è la chiave di lettura di tutto il film, quel barlume di speranza e di purezza, che in altri film di Loach era più evidente, ma che in questo viene sopraffatto da tanta reale crudezza. Se un film serve a far riflettere, se un film serve a mostrare la realtà nuda e cruda ed ad affrontare tutti i punti di vista di una stessa storia, allora questo è un film perfetto. Ma sappiate che non è per nulla una visione “facile”.

martedì 11 dicembre 2007

La pazienza di Giobbe (non Covatta)


Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)

Stai arrivando al culmine della stagione delle tensioni fertili e delle discussioni produttive (sempre che tu non l’abbia lasciata trasformarsi nella stagione delle dispute infruttuose e dei silenzi imbarazzati). Mentre ti prepari a raccogliere i frutti di tutte le opportunità che hai avuto, ti offro tre consigli del moralista francese Joseph Joubert. 1) Non tagliare mai quello che puoi sciogliere. 2) È meglio discutere una questione senza risolverla che risolvere una questione senza discuterla. 3) Lo scopo di una discussione o di un dibattito non è la vittoria, ma il progresso.

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Aggiungerei io:

4)Preparati ad avere un Fegato grosso quanto una casa (grande)!