domenica 23 marzo 2008

Gli AUGURI non si negano a nessuno


Debbo dire che essendo mis(s)-credente, non sento molto il giorno di Pasqua. Per me è una festa consumistica come le altre, ed ovviamente si ricevono gli auguri più svariati, anche da persone che non senti da mesi. Siamo tutti più buoni, anche a Pasqua. Dunque oggi ho chiamato una mia amica, non per gli auguri, ma per salutarla e basta. Compongo il numero, e risponde una voce di bambino. Già in un altro post (qua), avevo parlato di come i bambini si appropriano del telefono, rendendoti la comunicazione con gli adulti davvero difficile. Bene, anche questa volta mi risponde un bambino, ma la cosa strana è che nella casa che avevo chiamato non dovevano esserci bambini. La mia amica, non ha figli. Sentendo la voce di bimbetto però penso che magari è un nipotino (alla lontana) che l’è andata a trovare, e quindi pongo comunque la mia domanda, convinta di aver fatto il numero giusto.
“Pronto?” Pigola il bambino
“Ciao, c’è Anna?”
“Mamma?”
“Hem… no, Anna…” ma il bambino è già schizzato via dal telefono, ed è corso a chiamare la mamma, infatti lo sento che dice: “Mamma, è per te… non lo so chi è, non me l’ha detto.”
Ci credo che non te l’ho detto, non me ne hai dato il tempo! E non t’avevo manco chiesto di MAMMA, ma di ANNA!

Attendo paziente che arrivi la donna al telefono, convinta ancora di aver fatto il numero giusto, magari il bimbo mi farà parlare con la mamma, che a sua volta mi passerà la mia amica ANNA! Arriva la mamma.
“Pronto chi è?” mi chiede la mamma del bimbetto sordo.
“Ciao sono Elise”

“Ah… ciao, come stai?” risponde la mamma, che cerca di capire chi sono, fingendosi contenta di sentirmi.

Decido, allora, che è il caso di uscirmene da questa conversazione surreale, tra madre e figlio ero ormai rassegnata al peggio!
“Bene, grazie, ma comunque penso ci sia un errore, penso di aver sbagliato numero, io cercavo casa Tal dei Tali, ho chiesto di ANNA non di MAMMA…!”
“Ahhhhhhh, allora no, hai sbagliato numero” risponde lei allegramente.

“Si, infatti, mi scusi.”

“Ma no figurati… Comunque BUONA PASQUA!”
“Grazie anche a lei e FAMIGLIA.”

Ecco, in questo giorno si ricevono gli auguri anche sbagliando numero, anche se uno non li ricerca, ed allora beccateveli anche da me….

BUONA PASQUA ANCHE A VOI!

PS: la foto è quanto di più chitc sono riuscita a trovare in rete...

2 commenti:

Cima ha detto...

Tanti auguri, simpaticona!
Moltissimi anni fa feci anch'io un corso di degustazione, ed è stata una delle esperienze più divertenti della mia vita. Ti senti introdotto in un mondo per iniziati, e tutto sommato si imparano finezze che nella vita possono sempre servire, come stappare una bottiglia di rosso o usare un decanter. Fondamentali. :-)

Elisewinfox ha detto...

Mr. Cima: l'ho sempre detto che sei un uomo pieno di risorse...
Hai centrato la questione, è fondamentale vedere come uno apre la bottiglia, da là si capisce se ne sa qualcosa di vino... e della vita! ;-))