venerdì 9 novembre 2007

Il male del Bene



“Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita ci risponde.”

Questa frase appartiene al libro Castelli di Rabbia, di Baricco.
Ma se tutta la tua vita è una domanda, chi te la può dare la risposta?
Te stessa.
E certe volte darsi una risposta fa male.
Farsi del bene fa male.

“Lo sai che a volte farsi del bene è abbastanza doloroso?!”
“Come tirarsi un dente.”
“… già.”

mercoledì 7 novembre 2007

Ordinato Caos

Si dice che, certe volte, per mettere ordine nella propria vita, bisogna iniziare dal creare ordine intorno a se stessi.


Ciò che resta di un divano:



Ciò che resta di una poltrona:

martedì 6 novembre 2007

Un saluto ad un grande giornalista

Muore Enzo Biagi e con lui una parte di storia d'Iatlia, quella del giornalismo fatto bene, non urlato e soprattutto serio.




"Sono sempre stato dalla parte di quelli che non vincono"

Grazie Biagi.

lunedì 5 novembre 2007

Addio Millo... Grazie Rosetta

Oggi è l’ultimo giorno che mi ha visto cavalcare il mio vecchio bolide a due tempi, come Guevara sulla sua “Poderosa”, io giravo zig-zagando tra smog ed auto con il mio “Millo”, diminutivo di Camillo, che era invece il nome del primo motorino (un SI) che avevo avuto. Millo è uno storico Sniper della Kymco, immatricolato nel lontano 1993!
Questa foto vi mostra come è uno Sniper in tutto il suo splendore:



Il mio invece è rosso, compagno come me, e appezzottato (anche quello come me).

Io non l’avevo da tanto tempo, ma un cinque anni con me se li è fatti, e se ne sarebbe fatti volentieri ancora altri, perché l’energia l’ha. Ha resistito ad un’alluvione un paio di estati fa, ha resistito ad un incendio quest’estate, ma oltre all’acqua ed al fuoco, doveva resistere anche all’ordinanza della nostra “signora” sindaca, che non fa più circolare i motorini due tempi non omologati con le normative CEE, e questa volta ha dovuto cedere. Da Gennaio Millo, avrebbe potuto circolare solo la sera, restando bloccato dalle 8.30 alle 18.30 (salvo cambiamenti, di cui, se ne venite a conoscenza, fatemelo sapere!!!) Ora, poiché io mi trovo in una città molto civile, e poiché (misteri assicurativi) gli scooter 50, da noi, pagano le tariffe assicurative più alte in tutta Italia rispetto alle cilindrate maggiori, come poteva una poveraccia, con una vita precaria ed un portafoglio precario come il mio, sobbarcarsi di una spesa di un’assicurazione non indifferente per far circolare uno scooter che per una ordinanza comunale sarebbe comunque restato fermo TUTTO il giorno????!!!! Non può, appunto. Dunque da oggi Millo è “legalmente” impossibilitato a girare, per scadenza dell’assicurazione, volutamente non rinnovata. Ho fatto l’ultima corsa con lui stamattina. E’ stato emozionante. Mi si stacca un pezzo di cuore a vederlo fermo ed impolverato. Cerco dunque di vedere il lati positivi di questa assenza di Millo dalla mia vita:
Lato positivo numero 1: Potrò svegliarmi con il cantico degli uccellini, quelli che iniziano alle 5 del mattino, perché sentono l’avvicinarsi dell’alba. E si, perché se per stare all’università alle 8 del mattino con lo scooter, bastava che scendessi alle 7.45. adesso, con i favolosi mezzi pubblici di Napoli, devo muovermi almeno alle 7 di casa, rischiando comunque di arrivare in ritardo. Sarà felice il cane PIGRO di fare la prima passeggiata del mattino ancora al buio, quando, per il freddo che fa, se alza la zampa per la pipì, creerà una simpatica scultura di ghiaccio, color giallo paglierino.
Lato positivo numero 2
: Avrò tempo per leggere nei mezzi pubblici, tutti i romanzi che la sera non riuscirò più a leggere a letto, crollando dal sonno per la sveglia mattutina delle 5.30 per stare in facoltà alle 8.

Lato positivo numero 3: Riuscirò a risparmiare la palestra,ma a fare comunque tanto movimento, perché farò lunghe passeggiate, certamente esaurita dal traffico in autobus, oppure da attese snervanti, molte volte me la farò a piedi.

Lato positivo numero 4
: la socializzazione ed il cameratismo che si crea alle fermate degli autobus e dentro i mezzi pubblici (quando non devi stare attenta al cellulare ed al portafoglio) è impagabile. Soprattutto a Napoli, si vedono scenette indimenticabili, roba che un blog potrebbe essere aggiornato più volte al giorno per raccontarle.

Insomma, con TUTTI questi lati positivi, come può venirmi in mente di lamentarmi della scelta fatta dalla nostra sindaca per diminuire l’inquinamento atmosferico della mia città?!
Che importa se poi gli autobus, sono i mezzi che inquinano di più al momento, perché sono vecchi catorci, e che quindi se davvero volessimo fare qualcosa per l’ambiente potremmo anche pensare di migliorare i trasporti pubblici, e non solo rompere le palle al cittadino, come sempre accade. Che importa se io ho pagato un bollino blu, inutilmente. Che importa che non ci sono incentivi per acquistare scooter nuovi, e se pure hai i soldi per acquistarli, a Napoli te li fregano nel giro di poco tempo e devi pure pagarti un salasso per il parcheggio. Che importa se gli scooter nuovi che stanno vendendo,inquineranno lo stesso perchè hanno la marmitta "apezzottata", e parlo di scooter che le case automobilistiche stesse stanno spacciando per nuovi ed ecologici, quando non lo sono, ma sono appunto "modificati", perché in qualche modo questi due tempi non omologati devono comunque essere smaltiti dalle ditte! Ma che importa!!! Vuoi mettere come ci guadagna l’aria che respiriamo… Eh no, no… qui ci vuole proprio un:
Grazie, Rosetta Grazie, Grazie, Rosetta Grazie, Grazie, Rosetta Grazie, Graaaaziiiiiiieeeeeeeeee! (e chi ha visto Zelig mi capirà!)

sabato 3 novembre 2007

Seta - Alessandro Baricco



Baricco, o lo si ama o lo si odia.
Io lo amo.
Il mio nick, deriva da un personaggio di un suo romanzo Oceano Mare, che ho adorato.
Certo è un artista controverso, per mille motivi, ma quando io leggo qualcosa che ha scritto lui, letteralmente, godo, e lui sa di far godere molti lettori quando scrive le sue cose.
Un pensiero su Baricco che condivido al cento per cento, l' ho torvato
QUA.
Dunque, tornando a me, ovviamente, da amante di Baricco, non ho potuto resistere alla tentazione di andare a vedere l’ultimo film tratto da un suo romanzo:
Seta.
Come spesso succede, è difficile che da un romanzo venga fuori un buon film, anche se la trama è la stessa, la scenografia, i personaggi, non potranno mai eguagliare quello che la tua mente ha creato leggendo il libro, e dunque un film sarà sempre peggio del romanzo da cui è tratto.
La cosa che più mi infastidisce, però, è quando stravolgono il senso del romanzo, quando per adattarlo ai tempi ed al pubblico di sala, non solo tagliano i pezzi, ma certe volte li censurano.
Questo è accaduto per Seta.
Il romanzo, come anche il film, termina con una lettera.
Lettera scritta dall’amante giapponese del protagonista, amante “virtuale” perché in realtà l’amplesso d'amorosi sensi non è mai stato consumato, indirizzata, appunto, al protagonista.
In questa lettera nel film, sono state tagliate le parti che parlavano dell’atto sessuale, nudo e crudo, che l’amante giapponese, vuole ricreare con il protagonista, con le sue parole appassionate.
Poiché io credo che la lettera sia la parte migliore di tutto il romanzo, la ricopio integralmente.
Baricco, in essa, riesce a descrivere con parole, con pensieri, con emozioni, una delle scene più erotiche, ma incredibilmente tenera e piena d’amore, che io abbia letto negli ultimi anni.


Mio signore amato,
non aver paura, non muoverti, resta in silenzio, nessuno ci vedrà,
rimani così, ti voglio guardare, io ti ho guardato tanto
ma non eri per me, adesso sei per me, non avvicinarti, ti prego,
resta come sei, abbiamo una notte per noi, e io voglio guardarti,
non ti ho mai visto così, il tuo corpo per me,
la tua pelle, chiudi gli occhi, e accarezzati, ti prego,
non aprire gli occhi se puoi, e accarezzati, sono così belle le tue mani,
le ho sognate tante volte adesso le voglio vedere,
mi piace vederle sulla tua pelle, così,

ti prego continua, non aprire gli occhi, io sono qui,
nessuno ci può vedere ed io sono vicina a te,

accarezzati signore amato mio, accarezza il tuo sesso, ti prego, piano,
è bella la tua mano sul tuo sesso, non smettere,
a me piace guardarla e guardarti,

signore amato mio, non aprire gli occhi, non ancora,
non devi aver paura son vicino a te,

mi senti?
Son qui, ti posso sfiorare, è seta questa la senti?
È seta del mio vestito, non aprire gli occhi e vedrai la mia pelle,
avrai le mie labbra,
quando ti toccherò per la prima volta sarà con le mie labbra,

tu non saprai dove, ad un certo punto sentirai il sapore delle mie labbra, addosso,
non puoi sapere dove se non apri gli occhi, non aprirli,
sentirai la mia bocca dove non sai, d’improvviso,
forse sarà nei tuoi occhi, appoggerò la mia bocca sulle palpebre e le ciglia,
sentirai il calore entrare nella tua testa, e le mie labbra nei tuoi occhi, dentro,
o forse sarà sul tuo sesso, appoggerò le mie labbra, laggiù,
e le schiuderò scendendo a poco a poco,

lascerò che il tuo sesso socchiuda la mia bocca, entrando tra le mie labbra,
e spingendo la mia lingua,

la mia saliva scenderà lungo la tua pelle fin nella tua mano,
il mio bacio e la tua mano, uno dentro l’altra, sul tuo sesso,
finché alla fine ti bacerò sul cuore, perché ti voglio,
morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perché ti voglio,
e con il cuore tra le mie labbra tu sarai il mio, davvero,
con la mia bocca nel cuore tu sarai mio, per sempre,
se non mi credi apri gli occhi signore amato mio e guardami,
sono io, chi potrà mai cancellare quest’istante che accade,
e questo mio corpo senza più seta,
le tue mani che lo toccano,
i tuoi occhi che lo guardano,
le tue dita nel mio sesso,
la tua lingua sulle mie labbra,
tu che scivoli sotto di me, prendi i miei fianchi, mi sollevi,
mi lasci scivolare sul tuo sesso, piano, chi potrà cancellare questo,
tu dentro di me a muoverti adagio,

le tue mani sul mio volto, le tue dita nella mia bocca, il piacere nei tuoi occhi,
la tua voce, ti muovi adagio ma fino a farmi male, il mio piacere, la mia voce,
il mio corpo sul tuo, la tua schiena mi solleva,
le tue braccia che non mi lasciano andare,

i colpi dentro di me,
è violenza dolce, vedo i tuoi occhi cercare nei miei,
vogliono sapere sino a dove farmi male,

fino a dove vuoi, signore amato mio, non c’è fine, non finirà, lo vedi?
Nessuno potrà cancellare questo istante che accade,
per sempre getterai la testa all’indietro, gridando,
per sempre chiuderò gli occhi staccando le lacrime dalle mie ciglia,
la mia voce dentro la tua, la tua violenza a tenermi stretta,
non c’è più tempo per fuggire e forza per resistere,
doveva essere questo istante,

e questo istante è,
credimi, signore amato mio, quest’istante sarà,
da adesso in poi, sarà, fino alla fine.
Noi non ci rivedremo più, signore.
Quel che era per noi, l’abbiamo fatto, e voi lo sapete.
Credetemi: l’abbiamo fatto per sempre.
Serbate la vostra vita al riparo da me.
E non esitate un attimo, se sarà utile per la vostra felicità,
a dimenticare questa donna che ora vi dice,senza rimpianto,
addio.

PS:La persona, che stoicamente mi ha accompagnato a vedere il film, quando è terminato mi ha detto che "non gli erano rimaste più vene da utilizzare per i tagli"…. Dunque, se non siete particolarmente amanti di Baricco, forse non è consigliatissimo come film perché è un tantino lento; infatti una delle critiche fatte al film, che non avevo letto prima di andare al cinema (giuro!), cita testualmente:
“Trasposizione cinematografica del romanzo di Baricco patinata e superficiale, attenta alle immagini e alla ricostruzione storica ma non all'introspezione psicologica”.

venerdì 2 novembre 2007

Il Cantastorie Branduardi

Scavando nell'etere ho riscoperto la mia vecchia passione per Branduardi.
Avevo circa cinque anni quando mia sorella, di tredici anni più grande di me, ascoltava il 33 giri (allora c'erano gli Lp)di La Pulce d'Acqua.



Ricordo che guardavo i magnifici disegni contenuti nell'Lp, ognuno dipinto in tema ad una canzone.
Ricordo che ascoltavo le favole che il "cantastorie" Branduardi narrava cantando.
E come faceva una bambina a non rimanere stregata ascoltando canzoni come questa:


La Sposa Rubata






Oppure come quest'altra:




Il Marinaio




Da notare le prime versioni di Videoclip... ahhhh, Lo Stile ed il Look dei FAVOLOSI ( si fa per dire ) anni '80!!!

mercoledì 31 ottobre 2007

Ma sì, chi se ne frega... Lo faccio!!!

Sarà che in questo periodo sto mettendo a dura prova la mia forza di volontà, tra l’aver smesso di fumare, ed il cercare di stare a dieta, perché altrimenti “apparo” i polmoni, ma distruggo il resto del mio corpo, ma oggi mi è venuto in mente di elencare alcune cose a cui ASSOLUTAMENTE NON SO RESISTERE.

Dunque, la mia forza di volontà viene meno...:

1) Se vedo un piatto pieno di bianche e succose Mozzarelle di Bufala, non riesco a fare a meno di dargli un mozzico.
Ma di quelli belli, con il latte che ti scende giù per le labbra!




2) Se vedo un barattolo di Nutella aperto, non riesco a fare a meno di prendermene una cucchiaiata! Si esattamente, quelle fatte con il cucchiaio, bello pieno, con la Nutella che scende giù e tu la devi afferrare prima che ti macchi la maglia!




3) Non riesco, quando entro in un grande magazzino dove hanno esposti i bagnoschiuma e le creme, a non annusare quelli che contengono Vaniglia, magari non li compro, ma devo annusarli. Adoro la Vaniglia come odore, ma è anche molto vario, ci sono diversi modi di trattarla e quindi una crema alla Vaniglia, un sapone alla Vaniglia, non sarà mai uguale ad un altro.




4) Non riesco a passare davanti ad un negozio o una bancarella che vende collane, bracciali, anelli etc, in maniera indifferente, senza nemmeno buttarci un occhio; anche se sono mostruosamente in ritardo, se vedo l’oggetto che mi colpisce mi devo fermare e se le tasche me lo consentono, acquistarlo!




Ed invece, quali sono le cose a cui voi non riuscite proprio a resistere?

Quelle che mettono a dura prova la vostra forza di volontà?

Quelle che vi fanno pensare: ma sì, chi se ne frega… Lo faccio!!!


PS: mentre cercavo le foto da inserire in questo post mi sono imbattuta in un sito, che per una GOLOSA come me è un vero attentato alla mia forza di volontà. Se siete a dieta NON ENTRATECI! Ma se proprio volete godere, oh voi stoici estimatori del corpo sano, almeno con lo sguardo, eccovi il LINK.