martedì 30 ottobre 2007

Solidarietà alla Forleo

Una settimana fa,circa, nello stesso giorno, giunsero al pm Forleo ed al pm De Magistris, delle missive anonime contenenti un proiettile ed una rappresentazione (mal riuscita) di una stella a cinque punte.
Già allora, sul blog di Ale321, con alcuni blogger si commentava l'infondatezza di questa rivendicazione.
La chiamammo con il suo VERO nome: "strategia della tensione", quella che troppe volte in Italia ha portato a morti illustre e non.

Ieri, la Forleo ha rifiutato la scorta:

Nella lettera al Prefetto in cui rinuncia alla scorta, il Gip milanese
parla di "condotte omissive e attive di alcuni esponenti dell'Arma dei carabinieri"

Forleo: "Contro di me gli attacchi
non dalla piazza ma dalle istituzioni"

Domani la risposta dalla riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza


MILANO - Gli attacchi a Clementina Forleo sono venuti dalle istituzioni e non dalla piazza. Lo dice lo stesso Gip milanese nella lettera al Prefetto e al Procuratore generale in cui rinuncia alla scorta armata: "Non ho registrato attacchi dalla piazza ma, con profonda amarezza da taluni esponenti istituzionali".

Nella missiva, il magistrato se la prende direttamente con i carabinieri e spiega di aver deciso di rinunciare alla scorta avendo rilevato "protratte condotte omissive e attive di taluni esponenti dell'Arma".

Secondo il magistrato proprio il comportamento di alcuni soggetti la portano a ritenere non più idonea la sua tutela di fronte "a pericoli che ritengo di poter correre non risultandomi attacchi dalla piazza ma da esponenti istituzionali". Poi una battuta: "Non ho bisogno di un taxi gratuito dallo Stato".

Clementina Forleo ricorda al Prefetto che continua "a ricevere lettere minatorie" esattamente come succedeva in passato quando si occupava delle inchieste sulle scalate bancarie e quando, poco prima dell'estate, aveva ricevuto lettere minatorie nei suoi confronti e nei confronti di suo marito presso l'azienda di famiglia.

Ma anche dopo aver rinunciato alla scorta, ha concluso il magistrato milanese, "spero di potere lavorare come sempre e più di sempre".

Meno precisa la Forleo sulle "pressioni ricevute da ambienti istituzionali", in particolare nell'ambito dell'inchiesta sulla scalata Unipol-Bnl. A questo proposito, il giudice preferisce non parlare. "Allo stato - precisa - ne ho riferito solo a miei famigliari e a persone del mio entourage perché non mi sento tutelata. E' un problema di sicurezza".

La risposta alla lettera di Clementina Forleo potrebbe uscire dalla riunione di domani (in Prefettura
a Milano) del comitato per l'ordine e la sicurezza:
"Forleo è persona tutelata perché c'è una esposizione al rischio - ha ricordato il prefetto Gian Valerio Lombardi -. Domani faremo le nostre valutazioni".

(29 ottobre 2007)

La Forleo lo grida a gran voce, dietro alle minacce ricevute ci sono le alte sfere!
A questo punto, nel mio piccolo, non posso che essere solidale con lei.

2 commenti:

Claudia ha detto...

Benvenuta su questa piattaforma!
io per ora mi sono trovata sempre bene, ma è anche vero che chiedo pochissimo al mio saper fare tecnologico!
buon nuovo inizio

elisewinfox ha detto...

Grazie, tesò! :-)