martedì 8 luglio 2008

Messaggi al vetriolo

A volte ritornano, e scelgono i periodi peggiori:

“Tanti dolci baci…sei sempre nei miei pensieri!”

“Grazie, tu non più. Buena suerte.”

E’ che tiri, tiri, la corda, poi una si scoccia.
Ho già troppi pesi sulle spalle e nell’anima in questo periodo, via la zavorra inutile.

mercoledì 2 luglio 2008

Ho bisogno dell' attimo



Che maledizione, certe volte, quel fuoco che ti arde dentro, che ti fa precorrere i tempi. Ti fa vivere una situazione in maniera sproporzionata, perché già pensi a cosa potrebbe accadere, nel bene e nel male. Troppo spesso si dimentica il presente, l’attimo. Bisognerebbe spegnere il cervello e vivere in quell’istante che si vive, nell’attimo esatto in cui si presenta come futuro, già diventando passato. E’ quell’istante, infinitesimale, che spesso sfugge. Quante cose cambierebbero se si vivesse solo in quel momento. Le gioie sarebbero più sentite perché totalmente concentrati su di esse, i dolori leniti e le paure passerebbero in fretta. Se almeno riuscissimo a godere di quell’istante che viviamo, nell’istante in cui lo viviamo. “Carpe diem” non significa, solo, non lasciarsi scappare occasioni, significa proprio, a mio parere, assaporare l’attimo, viverlo, in modo che possa durare il giusto tempo: quella pausa tra il passato ed il futuro. E cosa accadrebbe se si riuscisse a coglierlo? Il corpo darebbe nuove sensazioni. Sentiremmo il nostro respiro, il calore che emaniamo, le leggere sensazioni che ci vengono trasmesse e di cui spesso ci dimentichiamo. Abbiamo perso l’abitudine del “qui ed ora”, siamo sempre un passo indietro o un passo avanti. Così mi ritrovo a pensare a mille ipotesi per il cane PIGRO, e certe volte a fasciarmi la testa prima ancora di rompermela. Mi domando quando ho smesso di pensare all’attimo, ma ci sono mai riuscita in vita mia, a vivermelo? Viviamo con la paura di perderlo quell’attimo, e così, in quel momento esatto, già lo stiamo perdendo. In questo momento ho bisogno di attimi.

PS: no fateci caso, il caldo ha fritto i pochi neuroni sani…

domenica 29 giugno 2008

Elisewinfox e Claudia

Da un paio di giorni, avevo difficoltà con MSN, mi negava l’accesso, sempre, qualunque soluzione alternativa provassi. Ho pensato, allora, che qualche imbecille mi avesse fregato la password.
Decido, oggi, di contattare il supporto tecnico di hotmail, per risolvere il problema.
Mi risponde in breve tempo,via mail, una gentile operatrice (in rosso i miei pensieri mentre leggevo):

“Cara Elisewinfox,
Grazie di aver contattato il Servizio Supporto Tecnico Windows Live ID. Il mio nome è Claudia e avrò il piacere di assisterti in questa giornata. --> Ah bene, meno male che è arrivata Claudia!

Da quanto ho capito stai riscontrando delle difficoltà ad accedere alla tua casella di posta elettronica xxyyzz@hotmail.com Mi scuso per il disagio che ciò ti ha causato, perché so che e molto importante per te. --> Ma, veramente volevo solo fare un po’ di cazzeggio al pc, però se dici che è molto importante per me, ci posso anche credere. Il punto, cara Claudia, è che se m’hanno fregato la password, un po’ m’incazzo, è come se entrassero i ladri in casa mia, mi sento un po’ violata, ecco vorrei ottenere di nuovo le mie cose, se fosse possibile e se no, amen.

Come non puoi reimpostare la tua password on line, giacché il tuo account è stato manomesso, ti prego di rispondere queste domande perché è necessario rispondere "tutte" le domande, nessuna deve rimanere senza risposta. Sono imprescindibili per sapere se sei il proprietario del tuo account. --> OK, hai ragione Claudia, sarò collaborativa, gli incastreremo quei BASTARDI! Risponderò a “tutte” le domande che mi farai! … Claudia ,ma sono assaje?

Le domande sono:

a) Nome d'inizio sessione Windows Live ID (indirizzo e-mail con inconvenienti): --> OK, ce l’ho!

b) Nome e Cognome: --> Già ho il primo dubbio, Claudia, vuoi che ti dia i miei dati reali? No, perché io quando mi iscrivo a qualche sito metto sempre nomi fittizzi e fasulli, mi diverto a giocarci con i nomi. Per esempio: Rompi Palle, Bianca Neve, Naso Fine, etc etc… Mica mi ricordo quale ho usato per l’iscrizione su hotmail…Vabbè, leggiamo la prossima, magari sono più preparata. Coraggio, Claudia, spara!

c) Data di nascita (mese/giorno/anno ): --> OK, ce l’ho! (non mi tolgo mai gli anni, almeno non ancora)

d) Paese o regione: --> Ce la posso fare, anche questa ce l’ho! Claudia, io e te siamo un team perfetto, filiamo come una scheggia!

e) Provincia o Stato (se corrisponde): --> OK, te lo posso anche dire quello!

f) CAP o Zip Code: --> Si, ci siamo, anche questo te lo posso dire!

Ma avevo cantato vittoria troppo presto, dopo questa domanda, Claudia ha iniziato a sparare a zero!

g) Elenco degl'indirizzi IP dei computer che usi frequentemente per accedere alla tua casella di posta elettronica (ufficio, casa, ecc.). Per sapere l' IP del computer, vai su http://www.whatismyip.com , e potrai vedere l'indirizzo IP sotto il testo "Your IP Is": --> Oddio, vuoi sapere il mio IP??? Mmm… non sarà un po’ troppo personale come informazione?

h) Risposta alla domanda segreta: --> scusa eh, ma che è un trabocchetto? La risposta alla domanda segreta non è la password stessa? Claudia, mi stai sfottendo? Mi vuoi mettere in difficoltà??? Perché non mi scrivi direttamente, digita la password?!

i) Indirizzo di posta elettronica alternativo: --> mo mi sei diventata antipatica, non so se ho voglia di darti tutta questa confidenza, eh…

j) Nome del fornitore dei servizi Internet (in ufficio, casa, ecc.): --> sono offesa, e m’hai scocciato con tutte ste domande, miiiii, e che ci vuole per riavere un account, una domanda in carta da bollo? Prima non li proteggete bene, e poi volete che noi poveri utenti ci perdiamo un pomeriggio per riaverlo?

k) Data e ora dell'ultima volta in cui ti sei collegato senza inconvenienti: --> Claudia, ma ti droghi?

l) Data approssimativa alla creazione dell'indirizzo e-mail (mese/giorno/anno): --> Mi sa di si, ed è anche uno buono, me lo consigli?

Informazione addizionale per constatare che sei il proprietario: --> Ah ecco, perché dimmi ci sarebbe un fesso che si mette a rispondere a tutte ste domande, e non è neanche il proprietario! Vabbè, vediamo ste altre “domande aggiuntive”. Ti avverto, Claudia, che se mi chiedi quante volte vado al bagno, lasciando il MSN acceso, potrei non essere precisa sulla risposta!

a) Cartelle personalizzate.(invia tutte le informazioni possibili) --> Uff,attacco con la settimana enigmistica, che è più divertente.

b) Elenco contatti (nomi degl'indirizzi di posta elettronica). xxx@hotmail.com --> Gesù, ma tu davvero fai??? E come me li ricordo “tutti” i contatti, e soprattutto, “tutti i loro indirizzi mail!”. Tu stai fuori, Claudia, ti consiglio una beauty farm per rilassarti un po’.

c) "Oggetto" di alcuni messaggi che possiedi nella posta in arrivo oppure nelle cartelle: --> Ma scherzi eh? Dov’è la telecamera, che faccio un bel sorriso?!!

Windows Live Messenger

a) Elenco contatti (nomi degl'indirizzi di posta elettronica). xxx@hotmail.com --> sempre come sopra, beauty farm, un soggiorno bello lungo però eh…!

b) Nome visualizzato sul Windows Live Messenger --> ti stavo rispondendo in maniera scurrile, ma sorvolo… Penso che m’è passata la voglia di riavere il vecchio account, e se l’intento era di scoraggiarmi, Claudia, ci sei riuscita!

PS: L’account MSN, comunque, ora funge:
a) Claudia è riuscita ad attivarlo anche senza le mie informazioni, poiché mi sono rifiutata di rispondere a domande così deliranti, perché è vero che la mia memoria è labile, ma sfido chiunque a ricordarsi gli indirizzi mail di tutti i propri contatti, oppure l'"oggetto" di alcuni messaggi!
b) Quelle domande erano solo una presa per i fondelli, da parte della mattacchiona Claudia, un modo per divertirsi mentre smanettava per riattivarmi l'account.
c) Era un falso allarme, nessuno ha attentato alla virtù del mio account, che è ancora immacolato (cosa molto plausibile) ed io mi sono allarmata inutilmente.
Ad ogni modo, se mi vedrete scomparire da MSN, sappiate che è perché Claudia non avrà gradito i miei commenti alla sua mail.

venerdì 27 giugno 2008

Lettera personale al Presidente Berlusconi

Caro Berlusconi, mi rivolgo a lei in qualità di premier, a proposito della vostra ultima misura di sicurezza, cioè quella di prendere le impronte digitali ai bambini rom.
Effettivamente, valutandola, mi rendo conto di quanto possa risultare utile per la loro sicurezza e di quanti bambini rom, in questa maniera, verranno salvati dallo sfruttamento.
Troppe volte ho visto quei bei faccini chiedere soldi agli angoli delle strade, o cuocersi al sole, vicino ad un semaforo.
Certamente, la Vostra schedatura, risolverà questo problema.
Non riesco proprio a capire chi grida allo scandalo, all’incostituzionalità di tale provvedimento, alla deriva razzista che il nostro paese continua a prendere, alla carenza di memoria storica, riportando l’esempio dei bambini ebrei, anche loro schedati durante la seconda guerra mondiale.
Secondo me, a mettere queste notizie in giro, false e tendenziose, saranno quei cattivacci dei comunisti (per fortuna, nel nostro paese, sono diventati esemplari in via d’estinzione), che temono che con la vostra schedatura sarà più difficile per loro, che notoriamente lo fanno, mangiarsi quei deliziosi bambini. Figurarsi, s’è scomodato anche l’ Unicef, per dire che la cosa è contraria alla tutela dell’infanzia. Ma dico, sono matti??? Certamente i tentacoli dei comunisti sono giunti anche a loro, probabilmente gli passeranno una somma per ogni bambino che gli procurano da mangiare! Io, però, evito di dare ascolto a queste voci fasulle sul Suo conto e sul Suo governo, per tale motivo le vorrei chiedere una cosa.
Caro Silvio, mi permetta di chiamarla per nome, perché è un po’ come un Padre per noi tutti italiani, vorrei, se fosse possibile, far schedare anche i miei nipoti.
Sono quattro adorabili ragazzini, di cui uno è anche sulla sedia a rotelle, ecco, temo per la loro incolumità.
Se venissero rapiti, come li si ritroverebbe, e se venissero sfruttati dai genitori?
Sa, caro Silvio, non è che mi fidi molto di mia sorella e del marito, magari, un domani, potrebbero voler comprarsi la villa al mare e per racimolare i soldi, utilizzare il figlio disabile, che fa un po’ pena, per chiedere soldi ai semafori!
Lo so, lo so, che in questo momento, la sua attenzione è rivolta solo all’emergenza criminalità.
E lo so benissimo, che l’emergenza criminalità è causata soltanto dagli extracomunitari, ma mi consenta, anche i bambini italiani hanno bisogno di essere tutelati.
Dunque, se glieli porto, i miei nipoti ovviamente, me li schederebbe per favore?
Ci terrei assaje, che venissero messi sotto la Sua ala, affettuosa e protettrice.
Cordiali saluti,
Una Sua non elettrice, ormai pentita perché folgorata ( nel senso che tra un po’ ci resta sotto) dal Suo brillante governo.

PS: per voi, SPORCHI COMUNISTI, che i bambini ve li mangiate, la notizia la trovate qua.

martedì 24 giugno 2008

Bimbo rom salva un italiano, ma gli italiani non salvano i rom.

L’Italia si avvia sempre di più verso lo sfacelo, oggi più che mai con l’approvazione al Senato del decreto “Salva Berlusconi”.
Scusate se vi rimando ad un link di Forza Italia, turatevi il naso e leggete qua, se volete, per capire quanto fortemente RAZZISTA è diventato questo nostro paese.
Dunque, ancora una volta tutti contro gli immigrati, i clandestini, dimenticandosi che sono forza lavoro, che sono vittime delle associazioni malavitose e che sono, spesso, persone con un gran cuore e coraggio, come questo bambino:

PAVIA / IN PISCINA
Bimbo rom salva un ragazzino dall'annegamento

Il bimbo, di soli 9 anni, si è accorto che il 12enne si è improvvisamente trovato in difficoltà: era già con la testa sott'acqua, annaspava e non riusciva a risalire. Ha trovato il coraggio di tuffarsi e di riportarlo in superficie

Gente in piscina Pavia, 23 giugno 2008 - Un bambino rom di 9 anni ha salvato un dodicenne, che stava per annegare in una piscina di Pavia.Il fatto e' successo sabato mattina, alla piscina del Chiozzo, alla periferia di Pavia, ma se ne e' avuta notizia solo questa sera.
Per cause ancora da accertare, il ragazzino, che stava nuotando, si e' improvvisamente trovato in difficolta': era gia' con la testa sott'acqua, annaspava e non riusciva a risalire, quando il bambino di 9 anni, che aveva visto la scena, ha trovato il coraggio di tuffarsi e di riportarlo in superficie, salvandolo. (fonte Quotidiano Net)


Peccato che le notizie belle, se riguardano gli immigrati, passano in sordina.

domenica 22 giugno 2008

Tempi duri per la Dog Sitter - parte seconda

Anche questo pomeriggio, l'arzilla vecchietta mi ha fatto un paio d'agguati.
All'arrivo mi ha fatto prendere un colpo mentre uscivo dall'ascensore: aveva messo il guinzaglio al cane (di quelli che si allungano per un tot metri) per cui, appena aperta la porta dell’ascensore, mi sono trovata Nemo tra i piedi e lei che urlava “Oddio…non so fermarlo questo coso!!!”.
“Signora! Mi ha fatto venire uno spavento!” le dico io, in piena tachicardia.
Mi avvicino, per prendere il guinzaglio, mantenendo la porta dell’ascensore aperta, visto che Nemo s’era piazzato dentro e non aveva nessuna intenzione di uscire di lì , e lei mi dice: “Aspetta, volevo dirti una cosa, ma non mi ricordo cosa..”
“Facciamo così, signora, me la dice quando ritorno eh!” Riuscendo a sfuggirle, almeno per il momento, infatti chiudendo l’ascensore, la sento dire:
“Va bene, nel frattempo ti preparo il caffè.”
“Merda”, penso, “un altro caffè no, il mio fegato chiede pietà!”
Dunque, di ritorno dalla passeggiata con Nemo, il caffè non sono riuscita ad evitarlo.
Ci sediamo in cucina, dove erano già preparate le due tazzine, mi guardo intorno e vedo che la macchinetta è già pronta su un fornello, ma con la fiamma spenta. Mi assale allora un dubbio, il caffè era già pronto per essere versato, oppure ancora doveva essere fatto?
La signora nel frattempo, però, parlava e parlava e parlava… E del caffè dopo dieci minuti, nessuna traccia.
Se io non mi prendevo sto cavolo di caffè, non mi avrebbe mollato!
Come ricordarle di darmi il caffè senza essere scortese? Ecco, allora, m’è venuta in mente una GENIALATA:
“Signora, sento un leggero odore di gas, e vedo che il fuoco sotto la macchinetta è spento. Non l’ha ancora acceso, oppure s’è spento da solo?”
“Huuuu, che sbadata! Me n’ero dimenticata!”
Ecco, brava, ricordatene, se no facciamo ora di cena per prenderci sto caffè…miiii che stress!!!

Insomma… L’incubo continua:

Tempi duri per la Dog Sitter

La vita della dog sitter è dura eh…
Certe volte ti capitano clienti assurdi, ovviamente parlo dei proprietari dei cani!
Ieri mi ha richiamato uno da cui ero andata l’anno scorso di questi tempi.
Lui va in vacanza con i figli, e lascia il cane a casa della mamma.
L’anziana signora non porta a spasso il cane, quindi chiama me, per la felicità delle mie tasche, che si riempiono in breve tempo e con il minimo sforzo.
Il cane in questione è un simpatico Jack Russel, dal nome buffo: Nemo.
Il problema non è il cane, che infondo è simpatico e buono, anche se tira come un alano!
Il vero problema di questa situazione è la madre del proprietario del cane, che non riesco a gestire molto bene.
E’ una signora giovanile, nonostante i suoi settantaquattro anni, molto gentile…fin troppo.
Ogni volta che vado là, mi tiene bloccata mezz’ora all’arrivo, e mezz’ora, prima che vado via, con le sue chiacchiere.
Non c’è nulla da fare per scollarmela di dosso.
L’anno scorso c’ho provato in tutti i modi.
Quando non riusciva a bloccarmi per un caffè, per una fetta di torta, o per chiedermi consigli medici sulla salute del cane (che sta benissimo!), mi faceva gli agguati dietro alla porta, attendendomi al rientro per mostrarmi foto del marito defunto, oppure un quadro che non avevo notato, disquisendo per tantissimo tempo sul significato recondito del dipinto.
Altre volte mi ha raccontato della sua giovinezza, e del sesso sfrenato che faceva prima di sposarsi.
Una volta mi disse anche: “Sai che mio figlio mi ha chiamato per sapere se sei bona!” ed al mio arrossire, perché una cosa così non me l’aspettavo, mi risponde ridendo: “E che arrossisci a fare, mio figlio è proprio uno Stronzo!”.
Ogni volta mi chiedeva cosa doveva mangiare il cane, ed ovviamente non seguiva mai i consigli che le davo, visto che poi magari trovavo la ciotola a terra piena di pasta e fagioli!
Portare a termine quella settimana, l’anno scorso, fu un’impresa ardua per il mio sistema nervoso, che anche nei prossimi giorni sarà messo a dura prova.
Ha già incominciato oggi, incastrandomi con caffè e biscotti, un’ora di conversazione mentre Nemo ci “provava” con le mie gambe (avrà preso dal padrone).
A nulla sono valsi i miei tentativi di fuga. Ogni volta fingeva di non ascoltare i miei saluti, ed attaccava con un altro discorso.
Mi sa che mi devo rassegnare a fare, in questi giorni, la dama di compagnia, invece che la dog sitter, perché ho a che fare con un tipo di donna come questa qua:



Tempi duri, per riuscire a portare la pagnotta a casa!